LA PIAZZA RITROVATA

LA PIAZZA RITROVATA

Ma quale Paese spaccato in due? È così a ogni elezione, a ogni Referendum vero. Fu così nel 46 e nel 74. E anche per l’aborto. Questo voto, piuttosto, ha restituito il piacere del confronto politico e questa volta, prima che in piazza, più che in televisione, è accaduto sul social. La piazza, benchè virtuale, è tornata luogo di scambio, anche violento, di idee. Qualcuno si è sentito a disagio, schiacciato, forse inadeguato a sostenere idee delle quali non era nemmeno lui troppo informato o convinto. Un po’ come quando cinquant’anni fa il segretario del Pci ti dava la linea e tu, senza saperne poi tanto, dovevi sostenere che in Unione Sovietica andava tutto a meraviglia. Dogmi. Come quello della Costituzione più bella del mondo. Spero che non finisca tutto qui. Mi auguro che la discussione politica possa continuare e crescere di livello, che quanto accaduto spinga sempre più internauti a cercare, e a sapere trovare, in rete le informazioni che sanno di non avere. Mi auguro che le prossime elezioni politiche siano un altro fronte di discussione, se possibile meno isterica, più matura.



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