PAOLO BELLI. MANNAGGIA ALLA MUSICA. E’ LEI CHE TI SALVA.

PAOLO BELLI. MANNAGGIA ALLA MUSICA. E’ LEI CHE TI SALVA.

Alla vigilia della nuova stagione di “Ballando con le stelle” in scena a Roma il nuovo spettacolo teatrale di Paolo Belli. Gag e canzoni dedicate a tutte le mamme che assecondano e coltivano il talento musicale dei propri figli.

Roma – Teatro Greco 1 febbraio 2017

Con la sollecitazione di un applauso a tutte le mamme che portano i loro figli a scuola di musica si chiude “Pur di fare musica”, il nuovo spettacolo  che Paolo Belli porta in scena nei maggiori teatri italiani alla vigilia della dodicesima edizione di “Ballando con le stelle” al fianco di Milly Carlucci.

La mamma, il vero filo conduttore di un racconto che inizia dalla sua, che da ragazzo lo “drogava” con le lasagne emiliane, alle eroine di oggi che, pur di regalare un sogno ai loro bambini, accettano di lasciarsi massacrare orecchie, e non solo, con esercizi interminabili e sgraziati.

Un po’ dottor Jazz e un po’ mister Funk, in un’ora e mezzo di spettacolo, con l’energia immutata del ragazzo di trent’anni fa, Paolo Belli riconsegna al pubblico in sala i successi che il pubblico desidera riascoltare e cantare con lui, da “Ladri di Biciclette” a “Sotto Questo Sole” a “Ci baciamo tutta la notte”. Canzoni intelligentemente alternate a piccole gag costruite, sotto la direzione del regista Alberto Di Risio, assieme alla sua band. Battute leggere, calembour innocenti e per questo divertenti che giocano sulle reali caratteristiche dei musicisti. Impareggiabile l’abitualmente taciturno Paolo Varoli nei panni del chitarrista sordo che si accompagna col resto della band leggendo il labiale.

photo © Serena Campanini

Paolo Belli, il ragazzo timido e rispettoso, mio concittadino, che trenta anni fa mi portava a Radio Bruno le audiocassette con i primi provini, resta l’artista autoironico e maturo che nel frattempo ha girato il mondo, venduto milioni di album e conosciuto rari momenti di crisi. Quel buio che prima o poi avvolge ogni individuo e dal quale emergi “solo fissando quel puntino prima lontano, e poi sempre più grande e luminoso, che si chiama musica”.

“Pur di fare musica” è in scena al teatro Greco di Roma fino a domenica prossima 5 febbraio. Perderlo sarebbe un peccato.



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