PIERVITTORIO TONDELLI: LA MIA RIMINI

PIERVITTORIO TONDELLI: LA MIA RIMINI

L’estratto di una mia intervista dell’85 allo scrittore scomparso nel 1991 all’età di 36 anni. Parlammo del suo romanzo “Rimini” e dei personaggi che lo popolano.

 

Conobbi Piervittorio Tondelli nel miei anni a Radio Bruno. “Altri libertini” era uscito da poco, condividevamo l’esperienza al Dams, dove io ero studente da lunghi anni fuori corso, lo invitavo spesso nel mio programma “Carta Bianca”, il contenitore del mattino.

Il suo libro destinato a diventare un cult degli indimenticabili anni ottanta ci offriva numerosi spunti per le nostre chiacchierate con gli ascoltatori. In quelle conversazioni a ruota libera c’era forse, inconsapevolmente, quel clima che, molti anni dopo, fornì lo spunto a un altro correggese illustre per “Radio Freccia”. Ma questo è un altro film.

Conversazioni delle quali non conservo purtroppo nulla di registrato. Chi mai avrebbe potuto immaginare che un giorno, quarant’anni più tardi, avrebbero potuto far parte di quel grande patrimonio culturale che oggi il fratello Giulio dona al Comune di Correggio. Non ho mai cancellato, invece, una lunga intervista che feci a Pier Vittorio, per Radio Capodistria, alla fine del 1985, pochi mesi dopo l’uscita di “Rimini”. Erano anni in cui ci eravamo un poco persi di vista e quell’intervista mi valse una citazione nell’introduzione alla prima edizione di “Giovani Blues”, oggi un altro cimelio.

Ve ne faccio ascoltare un breve estratto. Pubblicherò l’integrale entro pochi giorni nella mia sezione archivio. E’ tutto a disposizione della famiglia Tondelli e del Comune di Correggio.

 

 



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