SALO'. UNA STORIA ANCORA DA RACCONTARE. I DIARI RITROVATI DELLA RSI. - Ruggero Po
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SALO’. UNA STORIA ANCORA DA RACCONTARE. I DIARI RITROVATI DELLA RSI.

23 Apr SALO’. UNA STORIA ANCORA DA RACCONTARE. I DIARI RITROVATI DELLA RSI.

Un nuovo saggio di Avagliano e Palmieri sugli anni della Seconda Guerra Mondiale. Lettere e diari di chi scelse di stare “dalla parte sbagliata” in “L’Italia di Salò”

 

Storico e giornalista, editorialista per “Il Messaggero” e “Il Mattino”, Mario Avagliano, assieme al collega Marco Palmieri, aggiunge un altro importante tassello alla ricostruzione dei mesi che segnarono l’ultimo drammatico capitolo italiano della Seconda Guerra Mondiale. Dopo “Generazione Ribelle”, “Il partigiano Montezemolo”, “Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia”, “Voci dal lager”, “Di pura razza ariana” e “Vincere Vinceremo” esce ora, pubblicato dal Mulino, “L’Italia di Salò – 1943/1945”.

Nei diari, nelle lettere ritrovate di buona parte dei 550mila italiani che aderirono alla Repubblica Sociale Italiana emerge la storia, sinora raccontata troppo poco, di chi, per le ragioni più disparate, dopo l’armistizio dell’otto settembre, scelse di stare con Benito Mussolini. Nessuno sconto, ma nemmeno alcun disprezzo, nelle parole di Avagliano e Palmieri che non usano mai il termine “repubblichini”. La stessa località, a torto ritenuta la capitale della RSI, a parte il titolo non viene mai citata. Salò, spiegano gli autori, era solo il quartier generale dell’agenzia di stampa Stefani che da lì diramava i suoi dispacci. I centri di potere erano distribuiti in diverse località del Nord.

“Idealisti e sciacalli”, questo il ritratto che ci viene consegnato delle centinaia di migliaia di connazionali, soprattutto giovani e anziani – meno presente la generazione di mezzo che più direttamente aveva sperimentato la guerra – che imbracciarono le armi e, sovente, si resero responsabili di persecuzioni, anche feroci, contro la popolazione civile e i partigiani.

Particolarmente numerosi anche artisti, uomini di cultura e di spettacolo che, finita la guerra, ritrovarono o consolidarono il proprio successo negli anni della Repubblica.

Temi che affronto nell’intervista all’autore che vi invito ad ascoltare. Considerazioni e informazioni che ci aiutano a capire meglio anche questo 25 aprile.

 

Ascolta l’intervista a Mario Avagliano