Ristretto Italiano – 3 novembre 2021

Ristretto Italiano – 3 novembre 2021

Ogni giorno una conferma: l’Italia ha davanti un decennio d’oro. Blocco delle forniture dei materiali: in Germania e Francia va peggio. 3 miliardi e 160 milioni: tanto ha generato il turismo italiano del ponte di Ognissanti. Rilevata da un satellite sopra la Corea l’anidride solforosa sparata dall’Etna.

L’Italia ha davanti un decennio d’oro? Gli esperti se lo chiedono praticamente ogni giorno e oggi, a dedicare un’inchiesta alla ripresa senza precedenti del nostro Paese, è la testata tedesca Suddeutsche. Una ripresa unica – precisa il quotidiano – così come è unica la disponibilità di 200 miliardi di aiuti con comodi interessi. Sapremo usarli? Sicuramente è il momento di provarci – dichiara a suddeutsche Federico Marchetti di Yoox, l’unica start up italiana valutata in miliardi. Oggi la reputazione dell’Italia all’estero è eccellente e la domanda di aziende Green e digitali è enorme. E Mario Draghi è il grande artefice, ha recuperato un ritardo di 25 anni riallineando completamente l’economia del Paese. E la grande forza di Draghi è quella di non farsi coinvolgere, di saper stare fuori dal fuoco di polemiche che i politici, anche la sua Lega, accendono quotidianamente e sul quale soffiano i giornali.

https://www.sueddeutsche.de/wirtschaft/italien-mario-draghi-regierung-1.5453645

E, a proposito del grave ‘collo di bottiglia’ che con la ripresa si è venuto a creare con le consegne dei materiali alle aziende, Bloomberg scrive che gli stabilimenti italiani stanno superando la maggior parte dei pari europei negli approvvigionamenti. I problemi peggiori sono in Germania e Francia.

https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-11-02/italy-s-factories-outperform-most-european-peers-on-supply-shock

Buone notizie arrivano anche sul fronte del turismo con SchengenVisaInfo che spiega come il Ponte di Ognissanti abbia generato 3 miliardi e 160 milioni con dieci milioni di italiani che, in un qualche modo, si sono messi in viaggio. Il 90 per cento di loro è rimasto entro i confini italiani dividendosi fra città d’arte (il 27,7 per cento), montagna (22,5 per cento) e mare per il rimanente 20 per cento. L’Italia è, a oggi, la seconda nazione scelta, dopo la Spagna, dai turisti stranieri.

Italy’s Tourism to Generate €3.16 Billion During All Saints Public Holiday

L’Italia vuole ancora vendere il Monte dei Paschi anche se il quando non è chiaro. Sulla spina nel fianco di Draghi ci ritorna dagli Stati Uniti Bloomberg che, citando ciò che il direttore generale delle Finanze, Rivera, ha detto alla Camera, ricorda che la privatizzazione dell’istituto è un punto d’arrivo indispensabile. Ora, fallite le trattative con Unicredit, il governo sta chiedendo all’Europa i tempi supplementari; l’impegno a vendere la quota pubblica del 64 peer cento, dopo il salvataggio del 2017, era, appunto, per questo 31 dicembre prossimo. Il Monte, che ha bruciato 18 miliardi di euro dal 2008, ha avuto il peggior risultato europeo negli ultimi stress test.

https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-11-02/italy-still-wants-to-sell-monte-paschi-but-when-is-unclear

L’anidride solforosa emessa dall’Etna in questi ultimi mesi di eruzioni è arrivata fino in Corea del Sud dove è stata rilevata dal satellite dell’agenzia per l’ambiente di Seul. 9mila sono i km che dividono la Sicilia dall’area meridionale coreana di Gangwon-Do. A parte la curiosità – scrive il sito Munhwa – nulla di significativo è cambiato al suolo.

http://www.munhwa.com/news/view.html?no=20211102MW140215151342

Lungo servizio di FranceTvInfo dedicato ai segreti del minestrone che non è, come spiega l’inviato che per questa ha viaggiato fino in toscana, una banale zuppa di verdure, bensì un piatto domestico, che difficilmente trovi nei ristoranti, e che ogni famiglia cucina secondo le proprie tradizioni. Detta così potremmo finire qui. E invece il servizio francese affida a un anziano ortolano di San Gimignano, il compito di portarci nelle sue campagne a raccogliere il poco, il cavolo nero e il cavolfiore, tre verdure invernali che non possono mancare. Per il resto fate un po’ voi con sedani, carote, patate, zucche ma non dimenticate porro, cavolo nero e cavolfiore. E, aggiungerei io, una abbondante manciata di fagioli grandi freschi.

https://news.google.com/topics/CAAqIQgKIhtDQkFTRGdvSUwyMHZNRE55YW1vU0FtWnlLQUFQAQ?hl=fr&gl=BE&ceid=BE%3Afr