25 aprile: la festa più divisiva d’Europa

25 aprile: la festa più divisiva d’Europa

25 aprile, un giorno di festa solo per noi Italiani. Oltre che per i Portoghesi, ma per ragioni diverse, anche se sovrapponibili

Una festa, spiega ABC dalla Spagna paradossalmente molto più divisiva oggi rispetto ai primi anni del dopoguerra e fino a una trentina di anni fa.

Per molto tempo – spiega il quotidiano spagnolo – per gli Italiani il 25 aprile era solo l’inizio di un lungo ponte festivo di primavera. Oggi, come da titolo del servizio, è “Un giorno di liberazione con ferite ancora aperte”. E lo è dal quel 1994 quando, con l’inizio della seconda, quella che portò al potere Bossi, Berlusconi e Fini, ogni anno le alte autorità dello Stato, e i loro elettori, si divisero tra il celebrare, il non celebrare, il come celebrare e fino a che punto. Anche perché negli anni precedenti, da festa di tutte le forze che contribuirono alla liberazione dal nazifascismo, era in buona parte stata sequestrata dall’allora partito comunista.

L’Italia, spiega ABC, ha vissuto la sua guerra civile tra il 1943 e il 1945, nel contesto della seconda guerra mondiale e, dopo di allora, gli Italiani celebrano la Festa della Liberazione, istituita dal governo di Alcide De Gasperi.

Oggi però, quasi 80 anni dopo, l’Italia una vera pacificazione non l’ha raggiunta col il dibattito fra fascismo e antifascismo rimasto forte, con grande distanza fra le parti.

Il 25 aprile del 1945 pose fine, oltre che al regime, anche a una guerra civile tra gli Italiani che erano rimasti fedeli a Mussolini e Hitler, e gli antifascisti, che nelle loro file annoveravano comunisti, democristiani, monarchici, repubblicani, cattolici, liberali e anche militari. A riprova che all’epoca, resistere al nazifascismo, non era una cosa di sinistra, come invece fu in seguito considerato a lungo con le sciarpe rosse e le Bella Ciao a simboleggiare la Resistenza.

Per tutta la durata della Prima Repubblica, quella a governo DC sotto le sue diverse forme, il 25 aprile fu per gli Italiani una festa nazionale pacificamente accettata e celebrata con gite, pranzi e scampagnate. Ma dal 1994 in poi è diventata, sempre più, la festa più divisiva del calendario secolare italiano, sicuramente un caso unico in Europa

 

Di 25 aprile italiano parla anche il francese Le Petit Journal che titola “25 aprile, ecco perchè e come si festeggia in Italia”

A chiudere la pagina del 25 aprile  l’articolo della americana ABC News dedicato alla  “Polemica sui discorsi antifascisti che ha dominato l’anniversario della Festa della Liberazione in Italia”.

Chiusa la pagina antifascista del 25 aprile, rimaniamo su questa data spostandoci a Venezia dove è cominciata la sperimentazione del biglietto d’entrata. Ne scrivono in tanti, la curiosità su come andrà è alle stelle dentro e fuori i nostri confini. Ne scrive il celeberrimo settimanale americano Time titolando “Venezia ha iniziato a fare pagare una tariffa d’accesso per cercare di frenare i turisti “mordi e fuggi”.

Un paio di altre notizie. La carenza di medici nelle strutture pubbliche continua a fare parlare di noic ome scrive dall’Austria la Kleine Zeitung.

Archeologia. Le Figaro dalla Francia rivela “Una necropoli preromana scoperta in Italia durante scavi archeologici”

In chiusura la  Germania con l’articolo di Focus dedicato all’Ex Ministro verde dell’Assia, Kai Klose, che a cinquanta’anni, e dopo una lunga vita trascorsa ai vertici della politica, ha lasciato la Germania per venire in Italia a gestire una pensione assieme al marito.

Buon ascolto del Ristretto Italiano. appuntamento a domani