Abusi dei preti: anche l’Italia si sveglia

Abusi dei preti: anche l’Italia si sveglia

 

Abusi del clero. “L’Italia è finalmente alla vigilia della scoperta degli abusi sessuali sistemici commessi dalla Chiesa”. Si rompe un tabù e c’è ragione di ritenere che il numero delle vittime sia enormemente maggiore di quelle già uscite allo scoperto.

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Chiesa e abusi dei preti, qualcosa sta cambiando anche in Italia.

Dell’inchiesta del vescovo altoatesino di Bolzano-Bressanone, Ivo Muser già sapete. Ne abbiamo parlato il mese scorso quando i dati che parlavano di 59 vittime di 24 sacerdoti in 60 anni sono usciti. Sulle prime sembrava una di quelle rivelazioni, come ogni tanto ne escono, destinate a finire su un binario morto. E invece questa volta potrebbe non essere così.

Secondo la olandese Nederlands Dagblad, diffuso quotidiano di ispirazione protestante, “L’Italia è finalmente alla vigilia della scoperta degli abusi sessuali sistemici commessi dalla Chiesa”. E, nonostante da qualche anno la Chiesa italiana abbia aperto allo scopo centri d’ascolto che hanno già prodotto un paio di rapporti, solo con l’inchiesta di Bolzano, 600 pagine di fatti accertati, il muro di omertà sembra finalmente iniziare a sgretolarsi.

Un cambiamento culturale che arriva dal Nord della penisola e forse non è un caso che, per squarciare per davvero il velo, il vescovo Muser si sia affidato a un team indipendente di legali di Monaco di Baviera. “Un primo passo nella cammino della chiesa per diventare un luogo più sicuro per bambini, giovani e adulti vulnerabili”, per rubare le parole a monsignor Moser.

Ciò che è uscito dal rapporto sono le storie, come dicevo, di 59 vittime abusate da 24 prelati. Età media dei violentatori tra i 28 e i 35 anni; età media delle vittime tra gli 8 e i 14 anni. Anche se i ricercatori sospettano che i numeri reali siano molto più alti in quanto, soprattutto nella cultura italiana, denunciare gli abusi, soprattutto se subiti da maschi, è molto più tabù che in altri Paesi. E questo potrebbe anche spiegare come mai il 51 per cento delle vittime accertate a Bolzano-Bressanone sono donne mentre nella maggior parte degli altri Paesi gli abusati dal clero sono soprattutto uomini.

Tra le cause sistemiche del fenomeno – continua la Nederlands Dagblad –  i ricercatori menzionano oltre alla sessualità non sufficientemente sviluppata e alla solitudine dei sacerdoti, anche il clericalismo laico; termine, questo, con cui i ricercatori definiscono i parrocchiani che decidono di proteggere i loro pastori tacendo. Sono frequenti i casi di preti che, di fronte alle prime voci, vengono spostati da una parrocchia all’altra senza essere rimossi dall’incarico.

Nonostante il tabù sociale, la rete italiana L’Abuso è riuscita, dal 2023 in poi, a identificare 400 vittime ma anch’essa ritiene che il numero sia molto più alto. Ragionando per esempio sul fatto che uno studio francese del 2021 ha identificato 330mila casi di bambini e adolescenti abusati dal clero, è difficile pensare che l’Italia, che ha più del doppio di preti della Francia, ne abbia solo poche centinaia.

Intanto, conclude l’articolo, i credenti protestano, disertano le funzioni religiose con cartelli che recitano frasi del tipo “Non accetterò più prediche da chi copre gli abusi”.

Il vento sta cambiando, dunque? Forse sì. Speriamo. Ma sempre troppo lentamente.

 

 

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Buon ascolto, buon divertimento e buon tutto. A domani