14 Apr Albania: già in crisi anche il nuovo modello CPR
Gjader: il nuovo volto dei centri migranti in Albania. Da hotspot a CPR: proteste, manette, e dubbi sulla legalità. Molto rumore per nulla: l’Italia resta comunque fanalino di coda nella espulsione dei clandestini.
Rating in crescita: l’Italia convince i mercati. Standard and Poor’s alza la valutazione a BBB+. Una vittoria politica e economica.
Prostituzione, arriva il codice ATECO: riconoscimento fiscale per i lavoratori del sesso. Rivoluzione o cortocircuito? Il mercato sommerso vale 200 miliardi, ma la legge Merlin pone limiti rigidi.
Invasione degli Ibis Sacri: l’eleganza che minaccia l’ecosistema italiano. Un tempo venerati in Egitto, oggi sconvolgono la biodiversità del Nord Italia. E al sud si affacciano i primi squali tigre.
Non c’è pace per i centri italiani in Albania. Nemmeno adesso che le strutture di Shengjin e Gjadar sono state temporaneamente destinate a chi è già in possesso di un decreto di espulsione, sembra che tutto fili per il verso desiderato da Giorgia Meloni. Premier che, d’altra parte, non ha mai abbandonato, nonostante le ripetute bocciature della magistratura, l’idea di utilizzarli per i richiedenti asilo prima che mettano fisicamente piede in Italia.
Utilizziamoli quindi come la decina di CPR già presenti in Italia, quei luoghi dove vengono trattenuti i già espulsi in attesa di essere messi sugli aerei, o le navi, che li riporteranno a casa loro. E il primo viaggio con destinazione Shengjin, e 40 espulsi a bordo, risale a venerdì scorso.
“L’Italia accoglie per la prima volta in Albania i richiedenti asilo respinti”, titola la Frankfurter Allgemeine Zeitung in un articolo in cui spiega come la precedente strategia, sebbene elogiata da tanti Paesi esteri, e dalla stessa Von Der Leyen, non abbia mai funzionato e come, inoltre, non si potessero lasciare ancora deserte a lungo le strutture costruite peraltro con materiali costosi, e destinate alla rovina e al vandalismo.
Notizia, questa, ripresa da molte altre testate internazionali, con Al Jazeera, che titola “L’Italia invia in Albania 40 richiedenti asilo in attesa di espulsione”.
Articolo che descrive il trasferimento di questi quaranta uomini, di diverse nazionalità, come un altro disperato tentativo di salvare un programma costoso, alle prese con sfide legali.
Non è chiaro, spiega al Jazeera, fino a quando questi “trattenuti”, che in realtà sono detenuti a tutti gli effetti, dovranno rimanere lì in quanto secondo la legge italiana i richiedenti asilo la cui domanda non è stata accolta potranno essere trattenuti fino a 18 mesi in attesa dell’espulsione. L’Italia, del resto, ha un pessimo record in fatto di rimpatrio degli irregolari. Nel 2023, per esempio, le persone rimpatriate forzatamente dal nostro Paese furono poco più di 4mila; nemmeno un terzo di quelli rimessi sugli aerei di ritorno da Francia e Germania. Almeno stando ai dati ufficiali.
Detto questo, le testate citate ancora non annoverano la circostanza, più che probabile, che anche questi ultimi 40 andranno tutti riportati in Italia in una inutile giostra che si ripete da mesi. Questo in quanto con l’Albania non esistono accordi per l’esecuzione delle espulsioni, senza i quali nessuno può essere espulso da Paesi Terzi. Circostanza che, secondo una fonte di stampa italiana, sarebbe stata confermata anche dal ministro Piantedosi.
C’è un’altra notizia, parecchio importante per la nostra tenuta economica e finanziaria, che fa parlare di noi all’estero. E’ quella che Bloomberg titola con “Standard and Poor’s alza il rating dell’Italia in un’altra vittoria per la Meloni”.
Sempre dal fronte economico ha fatto scalpore, non fosse altro che per gli iconici nomi in campo, la notizia dell’acquisizione di Versace da parte di Prada. Ne scrivono in tanti. Reuters titola “Prada sfida l’incertezza tariffaria e si aggiudica un accordo da 1,4 miliardi di dollari per Versace”
Altra notizia tra l’economico, il sociale e il colore la riporta sempre Reuters ed è quella che “Le prostitute italiane ottengono un codice commerciale uscendo dall’ombra”
“Il partito degli immigrati si candida alle elezioni italiane”. E’ questo un titolo dell’austriaca Kleine Zeitung che riferisce di come a Monfalcone, dove la durissima sindaca leghista Cisnit ha abbandonato per trasferirsi al Parlamento Europeo, per la prima volta alle Comunali si presenta una lista composta esclusivamente da persone nate fuori dall’Italia.
Ibis sacri e pescecani a chiudere. Entrambi minacciano il nostro ecosistema.
Dei primi parla Watson, dalla Germania: “La patria del turismo combatte l’invasione: l’uccello sacro si diffonde”.
Sui pescecani è, sempre dalla Germania, la Berliner Morgenpost a titolare che “Gli esperti di squali avvertono: il cambiamento climatico attrae specie pericolose nel Mediterraneo”
Buon ascolto a tutti, quindi, e arrisentirci a domani