11 Feb Albania si cambia: le novità in vista per i centri migranti
Centri albanesi: nuova destinazione d’uso. Meloni pensa di portarci i migranti in attesa di espulsione. Un cambio di rotta senza aspettare la Corte Europea.
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“Meloni valuta l’utilizzo dei centri in Albania per migranti in attesa di espulsione”. L’apertura di Ristretto Italiano però è ancora una volta sui centri di detenzione che l’Italia ha costruito a Gjadar e Shengjin in Albania. Il titolo citato è dell’agenzia di stampa spagnola EFE.
Senza aspettare la sentenza della Corte di Giustizia Europea attesa per la fine del mese, il governo ritiene sia il momento di passare senza indugi al cambio della destinazione d’uso. Non più luoghi per la reclusione dei migranti, maschi e maggiorenni, salvati in mare prima che mettano piede su suolo europeo ma prigione per chi, irregolare e senza diritto alcuno alla protezione, attende che il decreto di rimpatrio sia convalidato dalla Corte d’Appello. Migranti, questi, che oggi come oggi in questo intervallo di tempo spariscono dai radar.
Ma nemmeno questo sarà facile, spiega ancora EFE, in quanto in attesa che nel 2026 entri in vigore il nuovo Patto Europeo sull’asilo e l’immigrazione, la legge vigente non prevederebbe, tranne forzature, la possibilità di trasferire in Albania un immigrato che si trovi su territorio italiano, anche se già in possesso di decreto di espulsione.
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Anche questa sarebbe infatti un’ipotesi allo studio per evitare che chi ha già un decreto di espulsione, come dicevamo prima, debba essere internato o, peggio, si faccia uccel di bosco. Strumenti questi, come già è stato dimostrato in ambito penale, difficili da usare su larga scala e con dei costi non indifferenti di gestione.
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Buon ascolto a tutti. Vi aspettiamo domani