BELLELLI: LAVOREREMO SULL’URBANISTICA. MIA AVVERSARIA E’ LA BOCCALETTI.

BELLELLI: LAVOREREMO SULL’URBANISTICA. MIA AVVERSARIA E’ LA BOCCALETTI.

Alberto Bellelli, sindaco uscente, rivendica le cose fatte e illustra il da fare: viabilità e urbanistica al centro dell’azione futura.

 

 

Sindaco di Carpi dal 2014, dopo essere stato assessore con Campedelli per otto anni, Alberto Bellelli ci riprova. Mai come questa volta, soprattutto per le dinamiche politiche nazionali, l’incertezza del risultato è grande.

42 anni, sposato e padre di una bambina, Bellelli è, tra i candidati in corsa, l’unico politico di lungo corso con una formazione che comincia dagli anni dell’adolescenza. Vantaggio o handicap – gli chiedo per iniziare – il background politico nella stagione dell’uno-vale-uno?

 

“Se uno vale uno vuol dire che un elettrauto può operare al cuore ed un cardiochirurgo sostituire una batteria; allora però l’handicap è quello di annegare nell’incompetenza.

Io penso che la politica richieda onestà intellettuale competenza e capacità di aggregare le persone attorno alle scelte che cambiano una comunità. Uno da solo non cambia niente se non è in grado di vivere in una società e di interpretarne le esigenze i bisogni e i sogni. Questo mi ha insegnato la politica, ed è su questo che continuerò ad impegnarmi.”

D – Cinque anni al timone e ora ne chiedi altri cinque per portare a termine il tuo progetto. Che cosa è rimasto da fare e, soprattutto, perché non è stato fatto?

R – Noi in questi cinque anni abbiamo modernizzato la città dal punto di vista delle infrastrutture fondamentali. Abbiamo sostanzialmente anticipato azioni che altre realtà vicine a noi saranno obbligate a mettere in campo.

Grazie alla tariffa puntuale e al sistema porta a porta siamo il primo comune sopra i 15.000 abitanti in Italia, assieme a Pordenone, per le performance sulla raccolta differenziata.

Il cantiere in fase di completamento  a Santa Croce ci consegnerà l’acquedotto più moderno del Paese.

La tecnologia Led che ha sostituito più di 6000 punti luce pubblici ci permette di pesare di meno sull’ambiente e sul bilancio comunale. Gli investimenti sul trasporto pubblico hanno emancipato i nostri cittadini collegando le frazioni e offrendo alternative di mobilità alla domenica.

Sono da completare la casa della salute, il care residence, il polo della creatività cantieri che vedranno la chiusura nei prossimi mesi. Non è stato facile perché i cambi legislativi sul codice degli appalti, e le limitazioni all’assunzione di personale tecnico, ci hanno rallentato.

Mi ricandido perché grazie a questa innovazione infrastrutturale Carpi potrà concentrarsi sui futuri investimenti. Parlo della viabilità con il collegamento delle due zone industriali Fossoli – Carpi e della modernizzazione del casello autostradale di Carpi. Oltre alle ciclabili di connessione tra quartieri e centro. Possiamo anche affrontare con sicurezza le sfide legate al nuovo piano urbanistico, alla costruzione del nuovo ospedale e al sostegno all’economia locale.

D – La vigilia della tua ricandidatura è stata scossa da un vero terremoto interno che si è concluso col il siluramento del tuo vice e di un assessore. Dossieraggio, ancora giudiziariamente presunto, a parte, che cosa c’è stato di sotto tra Morelli e te?

R – Di questa vicenda ho parlato una sola volta pubblicamente e mi sono ripromesso di non riprendere l’argomento. Voglio dare alla campagna elettorale l’opportunità di essere incentrata esclusivamente sul futuro della città. Mi preme però ribadire che dall’inchiesta emerge una macchina comunale sana e al servizio dei cittadini.

Per il presunto utilizzo di strumenti quali il dossieraggio dovranno eventualmente rispondere agli inquirenti le persone coinvolte. Oltre ai partiti che si sono prestati con uomini e mezzi. E’ evidente che nel rapporto fiduciario con i componenti della giunta qualcosa è cambiato alla luce degli eventi. Il problema non è cosa è accaduto tra me e Simone Morelli.

Piuttosto cosa è cambiato nelle prassi di confronto politico in questa città. Io reputo che l’utilizzo di strumenti di questo tipo richieda una reazione di condanna che va oltre le opinioni politiche e che tuteli i valori di questa comunità.

D – Una delle accuse che ti vengono rivolte è di esserti lasciato guidare, nelle tue scelte, da “indicazioni superiori”. Scelte, si dice, non sempre ottimali per Carpi, come il discorso sugli ospedali. Che cosa rispondi?

R – Domanda bizzarra, risponde Alberto Bellelli. Soprattutto dopo che domenica scorsa il Governatore Bonaccini ha assicurato l’impegno a stanziare oltre 60 milioni di euro per la costruzione di un nuovo ospedale a Carpi. Io non mi sono mai fatto guidare. Ho sempre però cercato di collocare Carpi all’interno di un contesto provinciale e regionale non semplice da leggere.

Con oltre 70.000 abitanti Carpi è una delle prime città dell’Emilia Romagna ed è di gran lunga la seconda città della provincia dopo il capoluogo. Questo significa che non è facile strutturalmente il dialogo con i più grandi e quello con i più piccoli. E’ in questa dimensione che si gioca il ruolo strategico della nostra città che oggi ambisce a costruire un nuovo municipalismo.  

D –Quando Salvini ha radunato duemila persone sotto le tue finestre sei sceso? Di che cosa avete parlato?

Alberto Bellelli a una manifestazione in piazza Garibaldi

R – Mi risulta fossero la metà. A parte questo non c’è stata possibilità di incontro nonostante lo avessi espressamente richiesto attraverso canali istituzionali. Questo per due motivi. La scarsa considerazione del ministro della Repubblica nei confronti dell’istituzione locale e poi per il fatto che il luogo del comizio è stato abbondantemente sigillato, ivi compreso il municipio.

Porto l’immagine della città blindata quella sera con una certa inquietudine soprattutto se la confronto con l’immagine aperta e festosa della visita del Presidente Mattarella nel ’17. Allora i giusti sistema di sicurezza non impedirono un incontro sincero ed un abbraccio con il Capo dello Stato.

Al ministro Salvini ho posto, anche tramite i social, tre domande che non hanno avuto risposta.

1: se fosse intenzionato a rafforzare la dotazione dell’organico di Polizia della nostra città che può ambire ad un commissariato di secondo livello. Questo perché in barba ai proclami, da quando è iniziato il suo dicastero il personale di Polizia è calato.

2: la candidata della Lega, Federica Boccaletti,  attribuisce al ruolo del sindaco una funzione costituzionalmente non prevista sui temi della sicurezza.  Io ho domandato se fosse intenzionato a proporre una legge capace di dare ai primi cittadini il ruolo di comandanti delle forze dell’ordine.

3: ho chiesto da parte sua una ferma condanna all’utilizzo di strumenti quali il dosierraggio per screditare l’avversario politico, visto e considerato che nella vicenda che mi riguarda paiono coinvolti esponenti del suo partito.

Giro d'Italia

Alberto Bellelli accoglie i corridori alla tappa di Carpi

Quella sera Carpi – aggiunge Alberto Bellelli – ha dimostrato civiltà e capacità di esprimere il proprio dissenso in termini democratici. Alzare un cartello con frasi di De Andrè e cantare Bella Ciao è il sale della protesta democratica.

Avrei preferito vedere i 120 uomini utilizzati per bloccare il centro di questa città, in modo diverso. Non per censurare le manifestazioni pacifiche ma per garantire la sicurezza dei miei concittadini. Se andandosene avesse lasciato sul territorio alcuni uomini a disponibilità del commissariato avrei pubblicamente manifestato il mio plauso.

D – Un eventuali asse dei novesi (Bocaletti e Pescetelli) ti lascia dormire?

R – In questi giorni più che dormire svengo per la stanchezza di una campagna elettorale che si è sommata al ruolo del sindaco che deve portare avanti gli impegni istituzionali.

Il mio avversario è la Boccaletti. Pescetelli e la lista Carpi Futura dovranno eventualmente fare una scelta se si arrivasse al ballottaggio. Se confermare i rapporti che avevano caratterizzato il pre campagna elettorale tra le due compagini o fare una scelta libera sulle reali prospettive di questa città.