Anche Francesco pensa al Conclave

Anche Francesco pensa al Conclave

 

Sempre più precaria la salute del Papa afflitto da una grave polmonite bilaterale. Tra nomine e aggiustamenti, Francesco si muove per garantire il proprio lascito, preoccupato per il futuro della Chiesa. Politico non esclude ingerenze della Casa bianca sul Conclave che verrà.

Argentina e Italia verso l’estradizione dell’ex brigatista rosso Leonardo Bertulazzi: partecipò al sequestro, nel 1977, dell’armatore Pietro Costa.

Turisti in cerca di emozioni forti. L’Etna erutta, ma la vera lava è il selfie. Nonostante il vulcano in eruzione, migliaia di avventurieri bloccano i soccorritori per un’istantanea da brivido. Neve e fuoco diventano il set perfetto per il turismo dell’idiozia.

Casu Marzu: il formaggio sardo illegale così buono da far paura. Proibito dal 1962 ma così buono da essere Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

 

 

“La settimana più dura per i cattolici italiani preoccupati per Papa Francesco: ci sono dubbi sulla sua guarigione”. E’ col titolo del spagnolo El Confidencial che si apre la puntata odierna di Ristretto Italiano. La salute del Pontefice  peggiora di giorno in giorno; alcuni temono senza ritorno. Al punto che la Sala Stampa Vaticana ha potenziato al massimo la sua presenza per i giornalisti di tutto il mondo

La lista delle testate, da tutto il mondo, che scrivono di Francesco è infinita. Praticamente tutti si limitano a riferire del quadro clinico sempre più compromesso, e della polmonite bilaterale su un sistema respiratorio fragile già dagli anni della giovinezza di Jorge Maria Bergoglio, quando gli dovettero asportare mezzo polmone. Fu lui in uno dei suoi libri autobiografici a scherzare sul fatto che doveva morire giovane e invece è diventato Papa.

Tra le tante testate di cui vi dicevo scelgo Politico per il taglio insolito che ha dato al suo articolo di ieri: “Papa Francesco, sentendosi vicino alla morte, si muove per proteggere la sua eredità”. Spiega, infatti, la testata geopolitica statunitense, con sede anche a Bruxelles, che la battaglia per la successione sarà  con ogni probabilità altamente politicizzata, soprattutto dopo il recente scontro del Pontefice con il vice presidente cattolico degli Stati Uniti JD Vance.

Dando per scontata l’imminente scomparsa, Politico spiega come nell’ultimo mese Francesco si sia mosso per portare a termine iniziative chiave e nominare figure vicino a lui in posizioni determinanti, dopo un papato di stampo progressista segnato da aspre divisioni ideologiche.

Da quando diventò Papa tredici anni fa, Bergoglio ha puntato a rendere la chiesa più inclusiva, aprendo ruoli chiave alle donne e alle persone LGBT+. Col risultato che mentre molti conservatori sono furiosamente insorti, i liberali lamentano che le riforme siano tate insufficienti. Come sul fronte degli abusi del clero su donne e minori.

Prima di essere ricoverato, il 6 febbraio Francesco ha esteso il mandato del cardinale Giovanni Battista Re a decano del collegio Cardinalizio, che poi è il ruolo che supervisionerà i preparativi per il Conclave. Troppo vecchio per partecipare al Conclave stesso, Re avrà comunque un forte potere durante la fase preparatoria, notoriamente caratterizzata da quel lavorio diplomatico che porta alla scelta di chi sarà il prossimo. Per Francesco una garanzia che la sua eredità avrà un forte peso. Si dice che lo stesso Francesco, nel 2013, abbia goduto di questo lavoro preventivo di lobbying  E, tornando a Re, quando sarà dovrebbe essere lui a celebrare i riti funebri. Dicono che, scherzando coi presenti, Francesco abbia detto di  sperare che almeno sarà più gentile di tanti altri nei suoi confronti.

E tornando ai difficilissimi rapporti con gli Stati Uniti di Trump e di Vance, Politico prevede che sulla definizione del nuovo Pontefice la Casa Bianca, che già ha influenzato la politica europeo, potrebbe non avere troppi scrupoli a mettere una mano anche sul Conclave.

 

Cambiamo totalmente argomento e passiamo dal Papa argentino all’Argentina che, come riferisce oggi l’Agenzia spagnola EFE, sarebbe “in trattative con l’Italia per la possibile estradizione di un ex brigatista”

Sempre sul fronte della cronaca italiana ormai è chiaro a tutti che ci troviamo di fronte a un altro episodio conclamato di turismo dell’idiozia. Qui è la CNN a titolare “I turisti accorrono al vulcano in eruzione in Italia, bloccando i soccorritori”.

Stesso argomento anche per il lussemburghese l’Essentiel che intervista il responsabile locale della protezione civile, Carlo Caputo.

Altra notizia internazionale che ci riguarda è quella che, come scrive l’Associate Press, “Google accetta di pagare all’Italia 340 milioni di dollari per chiudere un’indagine sull’evasione fiscale”

Chiudiamo prendendo a prestito un articolo dell’uruguaiano El Observador per parlarvi del Casu Marzu. Ovvero, come da titolo “Il formaggio più pericolo del mondo illegale dal 1962, ma di assoluta prelibatezza”

Come sempre buon ascolto e appuntamento a domani