04 Nov Anche il Mossad cliente degli hacker milanesi
Spioni telematici milanesi. Anche Mossad e Santa Sede interessati alle ricerche illegali della Equalize. Contratto da un milione per informazioni sul braccio destro di Putin. In cambio informazioni strategiche utili all’ENI. Ancora poco chiaro il ruolo del Vaticano.
Richiedenti asilo. Riprendono i viaggi per l’Albania. Meloni sfida i giudici che tengono il punto sull’illegalità del programma e si appellano alla Corte di Giustizia Europea. Ma per l’Italia resta solido l’appoggio di Bruxelles.
I preparativi per la guerra. L’Italia spenderà circa 13 miliardi nel 2025 per nuove tecnologie militari. La spesa più alta del secondo dopoguerra.
Marc Lazar: Non so se Meloni sia il migliore politico europeo. Certo mantiene le promesse. O è abile nel farlo credere.
Piscina di Trevi. La ristrutturazione della celeberrima fontana romana impone la sostituzione della vasca svuotata con una vasca per bambini simil Ikea. Perchè nemmeno un cent vada sprecato
Che cosa scrive la stampa estera di noi? Beh… in questi giorni ha scritto parecchio sullo scandalo dello spionaggio con base a Milano che di giorni in giorno sta assumendo sempre più dimensioni internazionali. All’agenzia Equalize, facente capo ai quattro personaggi arrestati, si sono rivolte negli anni anche diverse agenzie straniere tra le quali certamente il Mossad.
Titola Politico: “Vaticano e Israele implicati nello scandalo hackeraggio in Italia; emergono i file trapelati”. Le intercettazioni della polizia mostrano, giorno dopo giorno, la natura globale e tentacolare di un’indagine sui detective privati di Milano e sui loro clienti.
Entrare nei database della sicurezza dello Stato Italiano attraverso gli spioni della Equalize dava l’opportunità, ai servizi israeliani, di acquisire notizie importanti riguardanti altre potenze straniere tra le quali, per esempio, la Russia. E se l’interesse dei servizi israeliani può apparire scontato molta più curiosità desta quello del Vaticano.
Tornando alle intercettazioni risulta che due agenti israeliani abbiano incontrato Calamucci, il capo degli hacker milanesi, nel febbraio del 2023 per discutere di un incarico da un milione di euro. Si trattava, in quel caso, di acquisire informazioni un un braccio destro, non meglio identificato, del presidente russo Putin. E di scoprire, inoltre, quali fossero i canali di finanziamento dei leader del gruppo mercenario russo Wagner. Informazioni che poi sarebbero dovute essere inviate al Vaticano. Anche se non è chiaro quale fosse il ruolo della Santa Sede e per quale ragione, nel caso, gli alti cardinali volessero conoscere i segreti del Cremlino. Inutile dire che il Vaticano non ha risposto alla richiesta scritta di conferma da parte di Politico. E che nemmeno l’ambasciata israeliana a Roma abbia risposto alla stessa richiesta. Quelle riferite sono informazioni pubblicate nell’ampio fascicolo di chiusura indagini della Procura Milanese.
Argomento, questo di Israele e di Eqaulize, del quale scrive anche JForum, il portale degli ebrei francofoni. Titolo: “Mossad implicato nello scandalo dello spionaggio italiano” che aggiunge che al centro dello scambio di favori tra i servizi israeliani e gli spioni telematici italiani ci fosse l’offerta di informazioni sul traffico di gas iraniano potenzialmente preziose per l’italiana Eni.
Un caso, chiosa J Forum, che mostra la vulnerabilità delle istituzioni democratiche alle nuove forme di spionaggio digitale e solleva questioni cruciali sulla protezione personale dei dati in un contesto geopolitico teso.
Di Equalizer, dunque, si scrive all’estero scrivendo di noi ma anche del fatto che sono ripresi i viaggi per trasportare in Albania i richiedenti asilo dopo lo stop imposto dal Tribunale di Roma.
E quindi, per passare al sommario delle altre notizie recensite nel podcast di oggi “L’Italia riprende i trasferimenti dei migranti nei centri in Albania nel secondo tentativo della Meloni” titola in un servizio la televisione pubblica spagnola RTVE”
Stesso argomento anche per El Pais, anch’esso seguitissimo quotidiano spagnolo, che titola “Italia e UE provano in Albania l’inasprimento della politica migratoria”
Sempre attività governativa, sempre Spagna. El Periodico con “L’Italia spenderà circa 13 miliardi nel 2025 in nuove tecnologie belliche”.
Sempre, e ultima, sulla Meloni, per oggi, con Atlantico, la testata francese generalista di ispirazione conservatrice-liberale, che chiede al politologo francese, grande conoscitore dell’Italia, Marc Lazar, se “Giorgia Meloni sia il miglior politico d’Europa”
Notizia italiana che diverte il mondo oggi è quella che riguarda la chiusura per lavori della Fontana di Trevi.
Merkur, dalla Germania: “Magnete turistico in Italia – leggi Fontana di Trevi – sostituito dalla piscina per bambini. Ridono i romani: che brutto scherzo ai turisti”
E CN News, dalla Francia: “Italia: Fontana di Trevi in manutenzione, Roma installa una piscina per raccogliere le monete dei turisti”
Inutile citare l’ironia in rete per quella che è già stata ribattezzata la “piscina di Trevi”. SA voi auguriamo buon ascolto e diamo l’arrisentirci a domani.