Antisemitismo a Milano: circondato e picchiato perché ebreo

Antisemitismo a Milano: circondato e picchiato perché ebreo

 

 

 

Antisemitismo in Italia. Aggredito un ebreo ortodosso francese a Lainate: urla, botte e, accusa lui, nessun aiuto dalla polizia. L’episodio dentro un autogrill dopo che un dipendente avrebbe aizzato i presenti al grido di Palestina Libera.

Coprifuoco per bambini a Praia Mare: sotto i 14 anni vietato uscire di notte. Multe per chi lascia i minori di 14 anni fuori casa da soli dalle tre di notte alle sette di mattina. Il fenomeno delle baby gang tra i motivi del provvedimento.

Ponte sullo Stretto. Convocata per il 7 agosto la riunione che darà il via libera definitivo all’inizio dei lavori. Poi cominceranno espropri e studi archeologici. Il colosso WeBuild pronto a cominciare un’opera destinata a cambiare l’Italia.

Addio al calcio del figlio di Totti. Troppo pesante l’eredità del padre. Il diciannovenne Cristian lascia il calcio giocato ma resterà nella scuola di famiglia come talent scout.

 

 

 

 

Ancora una volta tocca parlare della crescente ondata di antisemitismo che attraversa l’Europa, non escluso il nostro Paese, dopo il grave episodio accaduto in un’area di servizio di Lainate, a nord di Milano, che ha avuto per protagonista, e vittima, un cittadino ebreo francese.

Ne scrivono molto la stampa francese, come è logico che sia, e quella israeliana. Cominciamo dalla TV allnews francese Cnews che titola: “Aggredito in un’area di servizio autostradale, questo padre ebreo racconta la sua denuncia in Italia”.

Prima il fatto: quest’uomo, in Italia per fare visita a una figlia che vive a Milano, era in auto con altri due figli di 12 e 6 anni quando si è fermato per una pipì da far fare al piccolino. Racconta che, mentre scendevano le scale per la toilette il cassiere, vedendo la kippa che padre e figlio portavano in testa, ha urlato Free Palestine. E, quasi come in risposta a un urlo di guerra una ventina di persone lo hanno accolto all’uscita dei bagni con fare minaccioso urlando tutti insieme Free Palestine, Palestina Libera. E quando lui ha acceso il telefonino per filmare la scena avrebbero preso a spintonarlo, gettandolo a terra, picchiandolo e calciandolo. Il bambino sarebbe stato spostato dalla scena e protetto da una signora che era presente.

Cnews ricostruisce inoltre, sempre dal racconto dell’uomo, che l’agente intervenuto alla chiamata della polizia si sarebbe preso la libertà di dirgli “Dobbiamo far sapere a Netaniahu di smettere di bombardare”, come se gli attacchi israeliani su Gaza fossero un’attenuante per prendere a calci e botte qualsiasi cittadino, anche europeo, in questo caso francese, di fede ebraica.

Non solo. Sempre secondo il racconto della vittima alla cronista di Cnews quando l’uomo ha chiesto all’agente di recuperare il video dei ristorante lui avrebbe risposto che sarebbe stato possibile solo se il locale avesse acconsentito. Insomma, sempre secondo il racconto, non ci sarebbe stato nessun tipo di collaborazione da parte delle forze dell’ordine.

Da Israele c’è invece il sito ortodosso Ch10  che precisa come il cittadino francese sia un ebreo ortodosso, seguace di Chabad, una delle più grandi organizzazione ebraiche del mondo. Per quanto riguarda il resto della ricostruzione la storia resta sostanzialmente la stessa.

 

 

 

Rimanendo grosso modo in tema, sempre da Tel Aviv The Israel Times riprende la brutta storia riguardante la foto di quel bambino palestinese denutrito che ha fatto il giro del mondo a simboleggiare la ferocia della repressione su Gaza. Titolo “Immagine di un bambino di Gaza con una malattia genetica usata per diffamare Israele”.

Una notizia di cronaca che ci riguarda, ora, e che desta una certa apprensione anche all’estero è quella dei casi mortali di infezione da virus del Nilo Occidentale. Die Presse, lo storico quotidiano austriaco, titola “Cresce la preoccupazione dopo i tre decessi in Italia per il virus del Nilo Occidentale”.

Sempre dall’Austria, questa volta da Innsbruck, la Tiroler TagesZeitung pubblica invece la notizia che “A Praia Mare è stato imposto il coprifuoco ai bambini”.

Ponte sullo stretto, la storia infinita. Reuters da Londra riferisce che la prossima settimana dovrebbe arrivare la luce verde definitiva del governo.

Turismo. “Il caldo torrido spinge i turisti italiani sulle Alpi, in un territorio pericoloso” Titolo dell’inglese The Telegraph, questo, di un articolo che spiega come i turisti delle montagne siano spesso principianti con scarse conoscenze delle nozioni escursionistiche, il che ha portato negli ultimi mesi a numerosi incidenti mortali.

L’ultima notizia, che ha destato un minimo di scalpore anche all’estero, è che il figlio maggiore di Francesco Totti, il 19enne Cristian, lascia il calcio. Troppo arduo il confronto col padre. Italia: il figlio di Totti si ritira a 19 anni titola Sports Orange dalla Francia.

 

E a questo punto non resta che ascoltare l’intero podcast. Buon ascolto a tutti.