18 Nov Antisemitismo: un caso internazionale a Selva di Cadore
L’antisemitismo dilaga anche in Italia con 80/90 denunce ogni settimana nell’ultimo anno. Un caso internazionale l’albergo di Selva di Cadore che ha rifiutato due turisti israeliani
Aiuti umanitari a Gaza. Dall’Italia 15 tonnellate di cibo per sostenere il popolo palestinese mentre al largo continua a operare l’ospedale militare della nostra Marina.
L’accordo Italia Albania viola l’etica medica. Tra vessazioni e abusi per le ONG non c’è tra i migranti una sola persona che non sia vulnerabile.
Il premier laburista inglese Starmer intanto va avanti seguendo il modello Meloni e inviando la sua ministra dell’interno a trattare con Kurdistan, Turchia e Vietnam
Clima in altalena. Arriva la Nina. Dopo l’estate bollente ci aspetta un inverno particolarmente rigido.
Apriamo il nostro podcast parlando oggi di antisemitismo, un sentimento indiscutibilmente molto cresciuto in Italia, come nel resto dell’Europa, nonostante i tanti tentativi di minimizzazione.
Della storia di oggi forse ne avete già sentito parlare, qui in Italia se ne scrive ormai da qualche giorno e lo stesso principale imputato, se così si può chiamare, se ne è scusato; nonostante ciò lo troviamo in prima pagina anche sul The Times of Israel che titola “Hotel italiano respinge la prenotazione di una coppia israeliana accusandola di genocidio”.
E’ accaduto durante il lungo ponte di inizio novembre sulle Dolomiti; come immagino sappiate Trentino e Alto Adige sono una delle mete preferite dai turisti israeliani che amano la montagna e gli sport invernali. Qui siamo a Selva di Cadore, località che una coppia di Tel Aviv aveva scelto per soggiornare due notti presso l’Albergo Garni Ongaro con prenotazione via Booking.Com.
Coppia che, solo un giorno prima della partenza, ha ricevuto un messaggio dalla struttura in cui era scritto “Vi informiamo che il popolo israeliano, in quanto responsabile del genocidio dei palestinesi, non è gradito ospite nella nostra struttura”. Seguiva l’invito a annullare la prenotazione attraverso Booking – nemmeno il coraggio di dire loro alla piattaforma che non volevano israeliani – precisando che sarebbero stati felici di offrire la prenotazione gratuita.
Nessuno sa se l’albergatore abbia preso questa iniziativa in quanto personalmente antisemita o per la paura di boicottaggio da parte del resto della clientela, ma poco cambia. L’unica cosa certa è che lo stesso sig Ongaro, che ha immediatamente chiuso il proprio profilo Facebook, è stato estromesso da Booking.
Un episodio che, come vediamo anche dall’articolo che vi sto citando, è diventato un caso internazionale ed ha sfiorato l’incidente diplomatico, col nostro Ministero degli Esteri che ha comunicato di avere aperto un’inchiesta.
In Italia – secondo l’Antisemitismo Observatory – i casi di antisemitismo sono aumentati a circa 80/90 la settimana nell’ultimo anno, rispetto ai circa trenta del periodo precedente la guerra di Gaza.
Su tutto rimane comunque l’aberrazione di considerare un normale cittadino come agente o rappresentante del suo governo.
Sempre su Gaza sono molte le testate internazionali che danno notizie del nostro recente intervento umanitario su Gaza. Dalla Turchia ABC – popolare quotidiano e sito di informazione di Istanbul – titola “15 tonnellate di aiuti umanitari sono stati inviati dall’Italia a Gaza”
Su un altro fronte incandescente, come quello del contrasto all’immigrazione illegale, l’inglese Independent titola: “L’accordo sulla migrazione tra Italia e Albania viola l’etica medica, affermano i gruppi umanitari”
Piano Albania che, nonostante tutto, continua a piacere al neo premier inglese Starmer se Ibc, dal Regno Unito, titola “Il partito laburista si appresta a raggiungere accordi sui migranti in stile italiano”
Meloni e giudici, non solo Albania. Come sappiamo, e come ora riporta anche il viennese Der Standard, “I giudici costituzionali fermano la riforma del federalismo di destra per l’Italia”.
Uscendo dalla politica: potremmo andare incontro a un inverno gelido. Lo scrive Merkur, dalla Germania, che titola “In Italia sono in arrivo cambiamenti climatici gelidi”
E sempre per parlare di clima pazzo, “In Italia i difensori del tartufo bianco si mobilitano di fronte al riscaldamento globale” scrive Geo dalla Francia.

Non ci rimane che augurarvi buon ascolto