27 Apr Arbitri: lo scandalo corre veloce
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Un fischio tira l’altro. Il calcio italiano sempre più confinato nella zona grigia. Dopo il flop ai mondiali scoppia lo scandalo degli arbitri con l’accusa di frode sportiva.
Strappi atlantici, dividendi domestici. Anche la CNN racconta di quanto l’attacco di Trump sia stato provvidenziale per il rilancio di Meloni dentro casa. Ma nuove nubi nerissime arrivano sui nostri conti pubblici.
Quando la burocrazia non conosce empatia. Meloni furiosa per la richiesta svizzera di rimborsare le spese sanitarie per i feriti di Crans Montana. Due Paesi vicini, mai così lontani
Berlino, biglietto di sola andata. La capitale tedesca si conferma meta preferita dei nostri giovani expat. Abbandonano un Paese Museo per un laboratorio a cielo aperto, scrive la Tagesspiegel
Ascolta il podcast quotidiano di Ristretto Italiano: tredici minuti, oggi, per scoprire come l’Italia viene raccontata dalla stampa internazionale.
Si riparte dallo scandalo arbitri: la “frode” e il ruolo del VAR secondo Krone, il “terremoto” sul sistema delle designazioni raccontato da Goal, le “dimissioni nella notte” descritte da Sözcü e l’indagine per frode al centro dell’articolo di El Tiempo.
Restiamo nel calcio con la proposta di escludere l’Iran dai Mondiali e ripescare l’Italia, tema affrontato da Politico Europe e ripreso, tra gli altri, dall’indiana India Today e dal Financial Times.
Sul fronte politico, la CNN racconta come lo scontro tra Donald Trump e Giorgia Meloni stia incidendo sull’immagine della premier italiana.
In economia, il francese Le Figaro mette l’accento sul rischio che l’Italia diventi il Paese più indebitato dell’eurozona, superando la Grecia.
Capitolo relazioni con la Svizzera: la Neue Zürcher Zeitung e la RTS tornano sulla vicenda di Crans Montana e sulle tensioni tra Roma e Berna.
Chiudiamo con il berlinese Tagesspiegel, che racconta gli italiani che scelgono Berlino, e quelli che dopo anni decidono di tornare al sole della Penisola.
Appuntamento a domani con un nuovo episodio di Ristretto Italiano e una nuova rassegna di come ci vede la stampa estera.