Arresto internazionale a Rimini

Arresto internazionale a Rimini

 

Nord stream, colpo di scena a Rimini. In vacanza con la famiglia benché ricercato per un sabotaggio epocale. Arrestato a San Clemente un ucraino accusato dalle autorità tedesche di avere guidato il commando che fece saltare il gasdotto russo nel 2022.

Israele-Italia: scintille diplomatiche. Tajani alza la voce: “L’espansione degli insediamenti dei coloni è inaccettabile”. Proteste pro Palestina anche a Pisa in occasione dei funerali della ragazza uccisa dalla fame.

Osceno su Facebook. Finalmente chiuso il gruppo nel quale in 32mila iscritti, da sei anni, si scambiavano foto rubate di donne ignare: mogli, amiche ma anche sconosciute.

E colpisce i lettori francesi, ancora turbati dal processo all’uomo che vendeva la moglie su internet, la vicenda del video hot rubato a Stefano De Martino e alla compagna tramite una video camera hackerata.

 

 

 

 

La notizia internazionale che nasce dal’Italia oggi c’èed è quella dell’arresto a San Clemente, alle porte di Rimini, di un cittadino ucraino ricercato per il sabotaggio del settembre 2022 al gasdotto Nord Stream.

Ricordate? Erano i mesi successivi all’invasione russa dell’Ucraina e delle preoccupazioni sul futuro dell’approvvigionamento del gas naturale dopo che la Russia chiuse i rubinetti come risposta politica alle sanzioni occidentali. Proprio tra fine agosto e inizio settembre Gasprom chiuse il flusso attraverso North Stream 1 ufficialmente per ragioni tecniche.

Ecco, fu poco dopo, il 26 settembre che una serie di esplosioni sottomarine danneggiarono gravemente tre dei quattro tubi di North Stream 1 e 2, nel Mar Baltico, all’altezza dell’isola danese di Bornholm. Le indagini di Svezia e Danimarca accertarono l’uso di centinaia di chili di esplosivo dopo averne trovato resti sul luogo delle perdite e l’incidente venne accertato come sabotaggio.

Le ipotesi sulle responsabilità si moltiplicarono, chi accusava i russi , chi gli ucraini o i filo ucraini, altri ancora i servizi polacchi o occidentali sotto falsa bandiera… solo nel marzo 2023 il New York Times scrisse di un gruppo filo ucraino ma senza prove definitive nè attribuzione diretta al governo ucraino.

Alla fine, e solo quest’anno, sono stati gli inquirenti tedeschi a attribuire la responsabilità a un gruppo di subacquei coordinati da Serhii K (il cognome non è noto), cittadino ucraino e emisero un mandato di cattura internazionale. Ed eccoci al ‘qui e ora’ in quanto il signor K è stato individuato e arrestato mercoledì sera a Rimini dove si trovava in vacanza.

Prendiamo alcuni quotidiani internazionali che ne parlano. Cominciamo dal Times, Londra, che titola “Arrestato ucraino in Italia per gli attentati al gasdotto North Stream”. Il sospettato sarà estradato in Germania dove dovrà rispondere delle accuse relative alle esplosioni nel Mar Baltico del 2022. E’ il primo arrestato del gruppo di ucraini accusati di operare da uno yacht preso a noleggio. Scrive inoltre lo storico quotidiano britannico che quelle esplosioni sono state tra gli atti di sabotaggio più gravi perpetrati in Europa dagli anni della Seconda Guerra Mondiale. Esplosioni che squarciarono tre dei quattro gasdotti simbolo della dipendenza della Germania e dell’Europa Centrale dal’energia russa provocando la più grande fuga di metano mai registrata.

“Sabotaggio del North Stream: catturato ucraino” titola la tedesca Deutsche Welle ricordando come, prima della pista ucraina, fossero stati accusati prima i russi e poi gli Stati Uniti. Ricorda poi, la rete pubblica internazionale tedesca che le indagini arrivarono a ipotizzare la mano del gruppo filo Kiev composto da cinque uomini e una donna, partiti dal porto tedesco di Rostock a bordo di uno yacht noleggiato con documenti falsi. Scrive ancora che, con l’approssimarsi dell’inverno, il Nord Stream 1 fu reso totalmente inutilizzabile mentre il 2 non era ancora operativo.

 

 

 

Pacchetto Israele, ora. “Il ministro degli esteri italiano Tajani reagisce alla decisione di Israele di espandere gli insediamenti”, titola dalla Turchia il sito Haberler.com.

Una dura condanna a Israele, come riferisce in questo caso l’agenzia di stampa americana Associated Press è arrivata dalla Toscana in occasione dei funerali della giovane palestinese gravemente denutrita deceduta poco dopo l’arrivo nell’ospedale di Pisa che avrebbe dovuto curarla.

E poi, sempre dalla Toscana, come da Israele scrive Maariv, è esplosa la notizia di quella dottoressa e di quell’infermiera di Pratovecchio Stia, nell’aretino, filmate mentre buttavano nel cestino farmaci di produzione TEVA, società israeliana.

E a proposito di riprese molto più clamore, in effetti, è stato sollevato da quelle hot di Stefano De Martino con la sua giovane donna. Ne hanno scritto divertiti soprattutto i giornali francesi come Ouest France che ha titolato “Il sex tape del famoso presentatore italiano è trapelato dopo che le telecamere di casa sono state hackerate”

Ben più grave la vicenda del gruppo Facebook dove, come sempre dalla Francia scrive France Info – “Uomini condividevano foto di donne, spesso le mogli, a loro insaputa”.

Di tutte queste notizie si parla diffusamente nel Ristretto Italiano di oggi. Buon ascolto e a lunedì prossimo