Atleti in divisa: le ragioni di una tradizione italiana

Atleti in divisa: le ragioni di una tradizione italiana

 

Dai sabotaggi ai decreti sicurezza: chi vuole il caos ai Giochi e a chi fa comodo. Quando la fiamma olimpica riscalda anche l’ordine pubblico.

I Giochi prima dei Giochi. Poliziotti, soldati e marescialli del podio: così le divise italiane si contendono le stelle olimpiche.

Termoli addio. Stellantis e ACC ritirano il tanto atteso progetto della gigafactory per la costruzione delle batterie per le auto elettriche. La transizione verde si fa sempre più lenta.

Montepulciano regina del mondo (almeno per Booking). Poca gente, molto vino e Rinascimento. Come un borgo toscano ha conquistato il podio globale della bellezza.

 

Ascolta la nuova puntata del podcast Ristretto Italiano: ogni mattina, in pochi minuti, la rassegna delle principali notizie sull’Italia viste dalla stampa estera.

Sabotaggi ai treni durante le Olimpiadi invernali e rivendicazione anarchica: un comunicato pubblicato su un blog dell’area insurrezionalista spiega perché, secondo i suoi autori, la repressione nelle piazze spingerebbe verso l’azione clandestina, mentre il governo sfrutta l’allarme per irrigidire ancora di più l’ordine pubblico, come racconta l’agenzia Reuters.

Da Bruxelles, il quotidiano belga Nieuwsblad prova a rispondere alla domanda “chi c’è dietro le proteste contro le Olimpiadi invernali?”.

Il New York Times dedica un lungo reportage al “sistema italiano” che porta tanti atleti ai Giochi in uniforme: corpi militari e di polizia che arruolano campioni come lavoratori-stipendiati.

Sul fronte industriale, lo spagnolo El Economista conferma lo stop alla gigafactory ACC di Termoli.

Dalla Germania, lo Spiegel racconta un caso di cronaca nera che colpisce nel profondo: il trapianto di cuore destinato a un bambino di due anni a Napoli viene reso inutilizzabile per incompetenza dei sanitari, come ricostruisce Der Spiegel.

Non mancano, infine, gli sguardi da cartolina: l’olandese ELLE porta i lettori a Burano mentre il portale israeliano Mako incorona Montepulciano “città più bella del mondo”.

Appuntamento a domani, con un nuovo Ristretto Italiano e una nuova rassegna dall’estero sull’Italia.