02 Apr Azzurri da riformare
Apocalisse azzurra. Dalla Bosnia alle prime pagine del mondo, l’Italia del calcio non si risveglia dal suo peggior incubo. Dopo tre eliminazioni di fila non è più solo un flop ma il tracollo di un sistema.
Quando una base militare fa tremate l’Alleanza Atlantica. La decisione su Sigonella segna uno spartiacque nei rapporti militari con Washington. Trump vuole la forza, Roma rivendica diplomazia
Carbone 1 – Clima Zero. Quando la sicurezza energetica batte l’agenda verde. L’Italia riapre le centrali a carbone per altri tredici anni. La priorità del governo ora è tenere accesa la luce.
L’Italia smette di restringersi. Dopo dodici anni di calo il saldo demografico torna positivo soprattutto per merito delle famiglie immigrate.
Ascolta il podcast quotidiano di “Ristretto Italiano”, la rassegna stampa dall’estero che ogni mattina racconta come il mondo vede l’Italia.
Dall’“apocalisse azzurra” dopo l’eliminazione dal Mondiale, che fa il giro del pianeta tra “nightmare” e “trauma collettivo”, alle analisi impietose sul sistema calcio: ne scrivono, tra gli altri, i tedeschi di Focus, i francesi di Le Figaro, i belgi di Le Soir e gli americani di NBC News, mentre Politico Europe sposta il racconto dal campo alla politica.
Sul fronte geopolitico, al centro c’è la decisione di Roma di dire no all’atterraggio dei bombardieri USA a Sigonella nel pieno delle tensioni tra Stati Uniti e Iran: la scelta viene letta dal Washington Post come uno strappo nel fronte occidentale, dall’olandese De Volkskrant come un segnale dei dubbi europei sulla Nato guidata da Trump, e da The Hill come un passaggio delicato nei rapporti bilaterali tra Roma e Washington.
Sul terreno dell’energia e del clima, Reuters racconta la decisione del governo Meloni di rinviare di tredici anni la chiusura delle centrali a carbone, mentre un’inchiesta di Politico mette sotto la lente le promesse di carburante “verde” per l’aviazione targate ENI, tra dubbi su filiere, materie prime e impatti ambientali reali.
Infine, ancora Reuters fotografa una timida inversione di tendenza: dopo dodici anni di calo la popolazione italiana smette di ridursi, grazie soprattutto alle famiglie di immigrati che compensano una natalità ancora ai minimi storici.
Ci leggiamo e ci ascoltiamo domani, con una nuova rassegna dall’estero su calcio, guerra, clima e futuro dell’Italia.