Basta ai souvenir col il pisello del David

Basta ai souvenir col il pisello del David

L’Italia si oppone ai souvenir incentrati sui genitali del David di Michelangelo”, titolata ieri The Independent da Londra. E fa bene, aggiungiamo noi!

In primo piano, sul popolare quotidiano britannico, le grazie, o le vergogne se preferite, della statua più bella al mondo; quel pisello finito sui milioni di grembiuli da cucina che gli stranieri si portano a casa per souvenir, sui magnetini appiccicati ai frigo di mezzo mondo, sui calendari, eccetera eccetera.

Un articolo, in realtà, che va molto oltre questo particolare per approfondire una questione non trascurabile sulla protezione del diritto d’autore; spiega infatti l’Independent che la Procura di Firenze ha avviato una serie di procedimenti giudiziari contro chiunque faccia affari sulle opere d’arte.

Determinante, per questo nuovo corso, è stato l’arrivo a Firenze di Cecile Hollberg, la Direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze già finita qualche mese nel tritacarne mediatico, quando ebbe a dire che Firenze si sta vendendo sulle bancarelle come una prostituta. La Hollberg, che diventata lei stessa un David contro il Golia del capitalismo, è riuscita in questi sette anni di direzione della Galleria a vincere centinaia di migliaia di euro in cause giudiziarie.

Scrive, l’articolo inglese, che la sua prima vittoria fu quella contro i bagarini che vendevano i biglietti di ingresso ai musei a prezzi maggiorati, poi arrivò GQ Italia per avere imposto il volto di una modella sul corpo di David, e poi ancora il marchio di moda di lusso Longchamp con, di nuovo, i dettagli intimi del David sulla sua borsa “Le Pilage”

Azioni, quelle della Hollberg, che hanno incoraggiato altri musei a difendere attivamente altre opere come L’Uomo Vitruviano di Leonardo o la Nascita di Venere.

Una questione questa – spiega ancora l’articolo inglese – che mette in discussione la pratica assai diffusa di ritenere libere da diritti le opere che abbiano superato i settant’anni dopo la morte dell’autore. E i dubbi non sono solo legali ma anche filosofici, etici, se ci si chiede che cosa significhi patrimonio culturale. Allora come trattare, per esempio, le opere d’arte derivate, come la reinterpretazione dell’Ultima Cena da parte di Andy Warhol?

E Cecilia Hollberg, la “tedesca fiorentina”, ha avuto il merito di far sorgere un dibattito che esce dai nostri confini in quanto ora, in questa società di turismo di massa che tutto invade, se ne comincia a discutere anche nella Parigi del Louvre, nella Grecia del Partenone, in Vaticano.

 

 

Per quanto riguarda il sommario degli altri articoli recensiti in questo episodio di “Ristretto Italiano”, dal momento che oggi abbiamo cominciato con la cultura, rimaniamo in tema con un articolo del Francese Nouvel Observateur sul “Futuro degli intellettuali in Italia: Influencer o guru

Per la politica oggi c’è Salvini con un paio di articoli esteri che lo riguardano. Uno che riguarda la sua attività principale, quella di ministro dei trasporti, dell’austriaca Kronen Zeitung sui “Cellulari alla guida che costeranno presto in Italia fino a 1697 euro“.

Il Salvini fuori sacco invece ci arriva dalla Francia. Qui è il leader leghista, estremista, populista che parla e, come riferisce Les Echos dalla Francia “Propone di imporre un tetto del 20% di studenti stranieri nelle classi”.

Che in Italia l’altra sera, mercoledì, c’è stato un grosso terremoto lo sapevate? 4,8 di magnitudo in Friuli, tra le province di Udine e Pordenone.

Ne scrive Heute dall’Austria sotto il titolo “Rimbombo estremo”  Il terremoto in Italia è stato avvertito fino a Salisburgo.”

A chiudere. Ricordate l’incidente di un anno fa, maggio 2023, sul Lago Maggiore quando una barca turistica, meglio dire una casa galleggiante, si ribaltò e quattro persone, israeliani in gita, morirono annegati?

Si speculò molto sul fatto che fossero tutti dei servizi, israeliani, italiani, svizzeri e che forse fossero in missione per qualche operazione segreta da 007. Ebbene: ora c’è la conferma, erano in missione, le spie stavano spiando, che cosa non si sa. Come racconta la testata bavarese TZ da Monaco.

Non ci rimane che augurarvi e darvi appuntamento a domani