British humor o blasfemia? Ritirata la patatina blasfema

British humor o blasfemia? Ritirata la patatina blasfema

Tutti a commentare la patatina dello scandalo. Ovvero quella che nello spot di Amica Chips la madre superiora mette nella pisside al posto  delle ostie consacrate.

Se volevano fare parlare di loro, diciamo che ci sono riusciti. Ne parlano e scrivono davvero tutti. Come il Guardian, che da tempo le cose italiane non se le lascia certo sfuggire. Guardian che titola “La furia dei cattolici dopo lo spot televisivo italiano che raffigura suore che mangiano le patatine al posto della comunione.”

30 secondi ambientati in un monastero che si aprono con le monache che si apprestano a ricevere la comunione. La madre superiora si accorge, però, che il tabernacolo è a secco di ostie e così lo riempie di patatine.

Con l’Ave Maria di Schubert in sottofondo, le suore sfilano verso l’altare. La prima riceve l’eucarestia dal sacerdote, spalanca gli occhi sorpresa e in audio si sente lo scrocchiare tipico della patatina.

In realtà, l’agenzia pubblicitaria Lorenzo Marini Group ha realizzato tre diversi spot che, anche se sullo stesso soggetto, hanno tre diverse gradazioni di scandalo. Non l’ho visto personalmente ma mi si dice che quello sulle Reti Rai mostra semplicemente che una suora sgranocchia le patatine amica senza nessun accostamento all’ostia consacrata. La blasfemia, invece, è stata riservata allo short piazzato sulle reti private e, soprattutto, a quello sul web.

La Marini Group si difende dicendo che si tratta di una campagna rivolta a un mercato giovane e intendeva esprimere una forte ironia britannica. Ironia che a quanto pare, però, non è stata raccolta dall’Aiart, l’associazione dei telespettatori cattolici, che ha chiesto l’immediata sospensione dello spot. Uno spot scandaloso, che offende milioni di cattolici banalizzando il significato dell’Eucarestia.

Nemmeno all’Avvenire la pubblicità è garbata più di tanto visto il titolo dato all’editoriale di ieri mattina: “Cristo è stato ridotto a una patatina. Degradato e vilipeso come duemila anni fa”

Non scrive il Guardian, in quanto al momento della stesura dell’articolo non si sapeva, che lo spot è poi stato sospeso dal Comitato di Controllo dell’Istituto di autodisciplina dei pubblicitari. Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi.

Patatina dello scandalo di cui parla anche dalla Germania DomRadio titolando “Accuse di blasfemia”

Aggiunge, questo articolo, che sui social sono arrivate migliaia di commenti molti dei quali divertiti. Aggiunge anche che il creativo in questione per giustificarsi avrebbe citato il noto creativo Bill Bernbach, quello che disse “La pubblicità è seduzione e la seduzione è una forma d’arte”.

 

 

 

Ora il sommario delle altre notizie nel podcast. Rimanendo in tema di blasfemia, riferisce WDR, dal Nord Reno Westfalia, che a Carpi, in Emilia, ha riaperto la controversa mostra d’arte religiosa di Andrea Saltini che era stata oggetto di un attacco da parte di un integralista, mai identificato, che dopo avere imbrattato un quadro – quello dello scandalo – aveva ferito l’artista con una coltellata al collo.

E visto che siamo in tema di libertà religiose e di censure, considerato inoltre che oggi è il fatidico dieci aprile – giorno in cui finisce il Ramadan – della contestata chiusura della scuola di Pioltello, molti giornali turchi, prendo TRT – Haber, raccontano di come “Gli studenti musulmani in Italia hanno chiesto, anche loro, il giorno libero alle loro università”.

Parlando di cose serie. Ieri abbiamo aperto parlando dei medici argentini che, per quel che possono, vengono in Italia a tappare i buchi della nostra sanità. Oggi è Euractiv, importante e affermata testata paneuropea, a scrivere “Il sistema sanitario italiano è a rischio”

Cinema ora. “In Italia gli studi di Cinecittà stanno vivendo una nuova età dell’oro grazie alle serie”. Ne parla RTS, la radiotelevisione pubblica svizzera.

E da Israele c’è un omaggio alla più grande di tutti tra i viventi. Testata Y Net. Titolo “Da giovane donna seducente a femminilità calda e materna: così Sofia Lorena è diventata la regina del cinema italiano”

Buon ascolto. Vi aspettiamo domani