20 Dic Carceri italiane: una pentola a pressione sul punto di esplodere
Carceri italiane, un sistema sempre più in ebollizione. Si moltiplicano le proteste e il numero dei suicidi, tra carcerati e secondini, ha già superato il record del 2022. In cella diecimila persone in più del massimo consentito.
Intanto il Consiglio d’Europa denuncia gli abusi sui migranti nel centri di accoglienza. A Potenza somministrati psicofarmaci senza controllo.
Se continui a scrivere su di me ti faccio causa. Italia primo Paese Europeo per le intimidazioni ai giornalisti. Azioni legale intestate sia da politici sia da privati.
In Italia il primo trapianto al mondo da cuore battente. Eseguito a Padova nello stesso ospedale dove nel 1985 venne eseguito il primo trapianto di cuore.
Dopo Downton Abbey e dopo The Gilden Age, Julian Fellow ambienterà la prossima serie nell’aristocrazia veneziana dei primi del novecento.
Ristretto Italiano apre oggi con uno di quegli argomenti che per la maggior parte di noi è oggetto di continua rimozione: la condizione disastrosa delle carceri italiane. Piaccia o no, anche questa è una delle questioni per le quali di tanto in tanto, sempre più frequentemente, si scrive di noi all’estero. E non bene.
L’articolo scelto per cominciare è del settimanale britannico The Week. Il titolo “La crisi delle carceri italiane – Il grave sovraffollamento, le condizioni disastrose e la violenza spaventosa hanno portato il sistema carcerario italiano al punto di ebollizione”
A inizio mese, con il suicidio di un ragazzo di 21 anni, era già stato superato il record di 84 carcerati che si erano tolti la vita nel 2022. E in una dichiarazione alla stampa, il segretario del sindacato degli agenti penitenziari, Gennarino De Fazio ha affermato che sovraffollamento e carenza di personale hanno reso la via praticamente impossibile sia per i detenuti sia per gli agenti stessi. Nell’elenco dei suicidi in carcere di quest’anno ci sono anche sette secondini. Una situazione ormai fuori controllo che peggiora di giorno in giorno.
Secondo gli ultimi dati del ministero della giustizia nelle carceri italiane sono detenute attualmente circa 62.500 persone; oltre diecimila in più rispetto la capienza massima ufficiale. Circa il 15 per cento di loro deve ancora essere processato. Un altro 10 per cento è in attesa di appello. E la linea dura adottata da questo governo contro la microcriminalità ha allungato le pene detentive e ne ha introdotte più di venti nuove.
Prigioni fatiscenti, la romana Regina Coeli più di tutte, in piena ebollizione con il numero delle proteste violente che cresce esponenzialmente. Ad agosto i ragazzi del carcere minorile Beccaria di Milano hanno devastato le celle, appiccato incendi e aggredito le guardie in una rivolta motivata principalmente dal sovraffollamento. Con i detenuti che per primi sono vittime di violenze e non solo da parte dei loro compagni di cella.
L’articolo cita infatti il carcere di Trapani dove nei mesi scorsi sono stati arrestati 11 agenti, e altri 14 sospesi, dopo che sono emerse le riprese che dimostravano come i detenuti venissero picchiati in una unità di isolamento. E a Cuneo, per motivi analoghi, sono sotto inchiesta altri 35 dipendenti. Un detenuto sarebbe stato colpito col Taser, e picchiato fino a perdere i sensi, dopo che aveva chiesto di essere trasferito in una cella singola per potere osservare il ramadan.
Per ora, conclude l’articolo di The Week, le prospettive di un’inversione di tendenza sono deboli. Un recente decreto carcerario per alleviare il peggio della crisi prevede l’assunzione di mille agenti contro i settemila ritenuti necessari. Giudicate voi. Sempre che non siate anche voi della scuola “Male non fare, paura non avere. Se quelli stanno così è perchè se la sono cercata.”
Un’altra notizia che arriva da Londra e che non ci allontana molto dal tema carceri arriva dal Financial Times che titola “Migranti drogati e picchiati nei centri di detenzione privati italiani”. Sottotitolo: “Il consiglio d’Europa sollecita misure per affrontare le condizioni inquietanti tra cui l’ampia distribuzione di tranquillanti non prescritti”.
E continuando a occuparci di giustizia, in un Ristretto Italiano non certamente allegro, parliamo ancora una volta della libertà di stampa. Qui è Politico che titola “Le cause legali sono sempre più utilizzate per mettere a tacere giornalisti e attivisti in tutta Europa”.
Andiamo ora verso una chiusura in bellezza con, come titola La voce di New York, “Il primo trapianto di cuore battente al mondo eseguito in Italia”
Infine lo spettacolo e la TV. E’ l’inglese Hello Magazine a comunicare che “Il creatore di Dowton Abbey scriverà una serie TV ambientata in Italia e basata sui romanzi più amati”
Sperando che apprezziate anche questo episodio del nostro podcast vi diamo l’arrisentirci a lunedì prossimo, per un paio di giorni fino al Natale.