Centrali nucleari. Sempre più vicino il ritorno.

Centrali nucleari. Sempre più vicino il ritorno.

 

 

Nucleare perché no? Il ministro Urso annuncia che entro l’anno sarà creato il quadro legislativo entro il quale costruire le nuove centrali. Ormai è una delle opzioni per combattere emissioni di CO2 e riscaldamento globale. Ma gli ostacoli restano tanti. Che ne sarà dello stoccaggio dei rifiuti radioattivi?

Centri migranti in Albania. Scontro governo magistratura destinato a durare anche dopo il nuovo decreto legge. Ridotta la lista dei Paesi sicuri.

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Il ritorno al nucleare italiano ormai è cosa fatta. 37 anni dopo il referendum popolare che di fatto chiuse le centrali nucleari italiane, e 13 anni dopo quello del 2011 che stoppò sul nascere l’intenzione di Berlusconi di riaprirle, ora sembra che ci siano davvero le condizioni per riavere le centrali anche sul nostro territorio. E probabilmente questa volta anche gli Italiani saranno d’accordo.

Se ne parla da molti mesi ma la novità è che questa volta il ministro dell’industria, Urso, ha annunciato che entro la fine dell’anno il governo creerà il quadro legislativo necessario affinché possano essere costruite centrali nucleari di quarta e quinta generazione.

La notizia si rincorre sulla stampa europea. Le Figaro, dalla Francia, titola “Italia. Il governo Meloni vede un possibile ritorno al nucleare”. Articolo in cui si spiega che la premier ritiene che l’uso dell’energia nucleare sia essenziale peer raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette nel 2050.

Scriver anche, Le Figaro, che a lungo tabù a Bruxelles, il nucleare beneficia ora di una legislatura più accomodante in quanto considerato leva per la decarbonizzazione, assieme alle rinnovabili. Per di più nello scorso febbraio sia il Parlamento Europeo, sia gli stati membri, hanno concordato di includere l’intero settore nucleare nell’elenco delle tecnologie strategiche.

Secondo Urso l’uso del nucleare potrebbe contribuire ad abbassare il costo dell’energia in Italia; Urso che poi in uno slancio populista ha detto anche che visto che l’energia nucleare è stata inventata in Italia deve tornare ad essere l’orgoglio del Made in Italy. Il riferimento è a Enrico Fermi che però le sue scoperte le ha fatte negli Stati Uniti.

Tema, questo, sul quale sempre oggi interviene anche Politico con un’intervista a Michele Governatori, esperto di energie per Ecco. Titolo di Politico: “Incontro con l’influente che sta cercando di riabilitare l’energia atomica in un’Italia antinucleare”

Articolo nel quale si spiega, come, superati i tempi che dopo Chernobyl indussero gli Italiani a dire “Basta, non vogliamo questi mostri in casa nostra”, oggi gli Italiani, soprattutto i giovani, non hanno più dubbi sul fatto che le centrali possano esserci utili in futuro.

Ricorda Politico che nel 2023 un sondaggio SWG dimostrò che quasi due terzi di Italiani compresi fra i 18 e i 54 anni erano favorevoli alla costruzione delle nuove centrali in Italia; cifra che dopo i 55 anni scende al 47 per cento in quanto ci siamo in tanti a ricordare ancora bene quegli anni. Che poi erano anche gli anni della guerra fredda. Oggi i giovani temono il cambiamento climatico, i russi contro gli americani fanno meno paura, ed ecco perché vedono l’energia nucleare come parte della soluzione. Del resto noi, in tutti questi anni di divieto, l’energia prodotta dalle centrali l’abbiamo comprata in Francia a caro prezzo.

Governatori teme anche, però, che il nucleare continui ad avere costi troppo esorbitanti per le nostre tasche e che, a differenza che sulla carta, nella vita reale la storia sia diversa. Il governo dice di essere pro nucleare ma ci sono ostacoli tangibili e la Meloni non ha nemmeno ancora risolto il problema dello stoccaggio dei rifiuti radioattivi, quelli di cinquant’anni fa.

 

Passiamo ora al sommario delle altre notizie del Ristretto di oggi, ma rimaniamo  su Politico ma per un’altra questione: “Meloni vuole salvare l’accordo migratorio con l’Albania dopo la battuta d’arresto in tribunale”

Tema, questo dei migranti, trattato nei giorni scorsi anche dal Consiglio d’Europa, la cui Sala Stampa ha diramato un comunicato per affermare che “L’Italia dovrebbe creare un organismo indipendente ed efficace per l’uguaglianza e combattere meglio l’incitamento all’odio”

Crollo delle nascite. Sempre più giù. L’Istat ha diramato i nuovi dati prontamente ripresi dalla stampa europea, oltre che nazionale.

NOS dall’Olanda titola “Gli Italiani fanno sempre meno figli: in media solo 1,2 per donna”

Totti a chiudere. Dal Messico la rete televisiva sportiva TUDT riprende l’intervista del Capitano a un giornale italiano e titola “Francesco Totti non esclude il ritorno”

Buon ascolto di tutte le notizie di oggi e appuntamento a domani