Centri albanesi: il grande inganno

Centri albanesi: il grande inganno

 

Ridotti a città fantasma i centri albanesi per i migranti. Dopo solo due mesi, e ancora senza detenuti, appaiono i primi difetti strutturali. Piove dentro i locali adibiti a ospedale. E monta la polemica contro gli agenti a guardia del nulla ma pagati 6mila euro al mese.

Madri migranti ritenute inadeguate a curare i propri figli che per questo vengono dati in affido. La Corte Europea condanna l’incapacità dei nostri servizi sociali a valutare le differenze culturali fra noi e loro.

Allarme in Italia e alla Nato: la Russia sposta armi, navi e truppe dalla Siria alla Libia

Botte a Fiumicino alla partenza del volo Roma – Tel Aviv. Il calciatore belga Stéphane Omeonga accusa la polizia di italiana averlo picchiato per farlo scendere quando già era imbarcato. Pare fosse sulla black List dei passeggeri indesiderati da Israele.

 

 

Non c’è pace per i centri migranti albanesi. Aperte e subito chiusi tra ottobre e novembre, quando la magistratura a più riprese ha fatto tornare in Italia i profughi che vi erano stati deportati, le due strutture di Shengjin e Gjader sono praticamente vuote. Non fosse per le forze dell’ordine italiane che le presidiano da mesi.

Se ne scrive più all’estero che in Italia e ora ne scrive Politico in un articolo dal titolo “I centri di detenzione per migranti di Meloni in Albania sono ormai città fantasma”. Sottotitolo: ‘la tanto pubblicizzata soluzione alla crisi migratoria europea ospita solo poliziotti italiani i quali non possono fare altro che prendere il sole e raccogliere cani randagi”.

Si, perché nonostante molti agenti a novembre siano stati richiamati non avendo reclusi da sorvegliare, molto altri sono rimasti per presidiare le strutture h24. Per non trovarsele devastate quando dovessimo ricominciare a spedire migranti.

Agenti – denuncia Politico – pagati per questa “delicata” missione 6mila euro al mese contro i meno di duemila che guadagnano i loro colleghi in Italia. Agenti, almeno quelli assegnati alla struttura rivierasca di Shengijn, ospitati in un resort, il Rafaelo, a cinque stelle che – hanno confidato loro stessi a dei reporter albanesi che si fingevano turisti – ammazzano il tempo fra sauna e solarium. Meno fortunati quelli assegnati all’altro centro posto sui monti dell’entroterra che, non avendo ne saune ne resort, il tempo lo ingannano accogliendo cani randagi. Notizia, questa dei cani randagi, apparsa anche sulla rivista interna della polizia penitenziaria.

E spiega ancora Politico che fino a ora per i due centri fantasma sono stati spesi 65 milioni per la costruzione, e altri due milioni e mezzo per il personale. E questo  per il solo quarto trimestre del 2024.

Così mentre il governo attende la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea per potere ricominciare, nel caso, a spedire profughi, le strutture si avviano verso la malora. Per esempio nelle stanze adibite a ospedale l’acqua ha già cominciato a filtrare, acqua che per di più rimane sul pavimento in quanto non ci sarebbe uno scolo adeguato. Immaginiamo quando sarà piena di persone.

Von Der Leyen, dal suo alto scranno a Bruxelles ha in effetti elogiato questa italiana come una soluzione innovativa contro l’arrivo dei migranti; in realtà, scrive Politico, Meloni starebbe vendendo ai colleghi stranieri una patacca tutta italiana. E per quanto riguarda la narrazione interna, quella per noi, è chiaro che se il progetto non si potrà realizzare sarà sempre e solo colpa dei giudici comunisti che rovinano tutto.

Sempre in tema di migranti e qualità dell’accoglienza, l’Italia è sul banco degli imputati anche per la testata spagnola Articulo 14.  Titolo dell’articolo-inchiesta “La lotta di Khadiya per salvare suo figlio Amalah”, ovvero la storia, raccontata un anno dopo, della madre e del figlioletto salvati nelle acque del Mediterraneo da Open Arms. Figlio che è stato sottratto alla madre e avviato all’ adozione.

Sempre dalla Spagna. ABC: “Allarme in Italia e Nato: la Russia sposta armi, navi e truppe dalla Siria alla Libia”.

Passando alla cronaca una notizia che “monta”, come si dice in gergo, dall’estero, e soprattutto da Belgio e Francia è quella che riguarda il trattamento che la polizia italiana avrebbe riservato al calciatore Stéphane Omeonga per farlo scendere da un volo diretto a Tel Aviv da Fiumicino.

Ouest France titola “La polizia mi ha picchiato: arrestato con violenza un calciatore all’aeroporto di Fiumicino”

Alemanno una notte in guardina. La notizia è golosa, anche se alla fine è niente in tutto. Intanto il tedesco Tagesspiegel titola “L’ex sindaco di Roma Alemanno deve andare in carcere”

“Un quotidiano italiano nomina Mussolini uomo dell’anno per infastidire la sinistra”. E’ con un articolo del Times dedicato alla genialità di Libero che chiudiamo oggi

Buon ascolto a tutti. Noi ci risentiamo, al termine di tutte le feste, martedì 7