25 Ago Chi s’attaccherà a ‘sto tram?
“Attaccati al tram”: la battuta milanese di Salvini che ha fatto infuriare l’Eliseo. La Francia convoca l’ambasciatrice italiana: è incidente diplomatico. Meloni non commenta mentre cresce l’imbarazzo. Stampa francese all’attacco.
Leoncavallo: la guerra agli spazi autogestiti. Lo sgombero alle 9 del mattino di un giovedì post ferragostano: non c’era nessuno. Preoccupazioni negli ambienti della sinistra europea.
Caro spiagge: il tormentone che non finisce mai. Ora ne scrive anche il New York Times: “Come per gli americani le uova, per gli italiani l’unità di misura del caro vita è l’ombrellone”
Cristo degli abissi: le pulizie di fine estate. Dl bronzo fuso di medaglie di guerra e eliche di sotto marini la storia di un simbolo della Liguria. Addio spazzole pesanti: per la pulizia annuale ora solo getti di acqua marina nel rispetto dell’ecosistema
La politica ricomincia a mettersi in moto sebbene anche quest’anno pause non ce ne sia state davvero. Dall’incontro Trump Putin in Alaska a lunedì scorso, quando tutti i leader europei hanno raggiunto il presidente americano alla Casa Bianca e quando, a dare maggiore frizzantezza – al momento ci si è messo Salvini con una delle sue solite dichiarazione ad effetto. Commentando l’ipotesi della cosiddetta coalizione dei volenterosi di mandare soldati dei nostri Paesi in Ucraina il leader della Lega ha detto Macron si metta l’elmetto e ci vada lui a combattere, se ci tiene tanto. E poi ha aggiunto “E attaccati al tram”, frase milanese, molto bonaria, in realtà, che significa “arrangiati”
Questo l’antefatto. Personalmente conoscendo Salvini da decenni pensavo che la dichiarazione finisse lì, come le tante tante altre. Ma questa volta non è stato così. Macron si è realmente “urtato” (oltretutto proprio in quelle ore stava tornando in Europa dalla Casa Bianca assieme alla Meloni) e l’ha presa così male che ha fatto convocare per giovedì l’ambasciatrice italiana. Leggasi Incidente Diplomatico con la I e la D maiuscole. E, contrariamente a quanto avessi previsto io, ne scrivono veramente tutti. Soprattutto in Francia, ovviamente, ma non solo loro.
Ecco qualche titolo partendo, ovviamente, dalla Francia. Le Monde: “Parigi convoca l’ambasciatrice italiana dopo le dichiarazioni di Matteo Salvini su Emmanuel Macron”. Interrogato su un possibile dispiegamento di soldati italiani in Ucraina dopo la cessazione delle ostilità, come sta valutando la Francia – spiega il giornale più famoso di Francia – il vice premier italiano ha suggerito che Emmanuel Macron vi vada di persona, indossando un elmetto e portando con sè un fucile. Nessuna menzione al tram.
Un nuovo shock a tutti gli effetti – ricorda le Monde – per le relazioni tra Parigi e Roma. E nella convocazione di venerdì scorso, per giovedì prossimo, all’ambasciatrice è stato ricordato che queste dichiarazioni vanno contro il clima di fiducia e le relazioni storiche fra i due Paesi, ma anche contro i recenti sviluppi bilaterali, che hanno evidenziato forti convergenze fra le due capitali e in particolare per quanto riguarda il sostegno incrollabile all’Ucraina” Già a marzo Salvini aveva definito “pazzo” il presidente Francese accusandolo di avere spinto l’Europa in guerra contro la Russia.
C’è poi France 24 con “Mettiti un casco e vai in Ucraina”: le dichiarazioni di Salvini su Macron che non piacciono”
Le Figaro che nel suo “Conseguenze imprevedibili, Giorgia Meloni di fronte a una scelta” spiega come la premier, che fino a ora non ha commentato l’uscita del suo numero due, non potrà tacere per sempre complicando ulteriormente un rapporto già non facile con il presidente francese.
L’Eliseo – scrive Le Figaro – si aspettava una reazione, una presa di distanze da parte di Meloni, o almeno del ministro Tajani, invece nulla. E questo apre anche un nuovo fronte di polemiche interno. Ma delle polemiche interne Meloni, c’è da dire, non si è mai preoccupata troppo.
“Tutto dipende da Meloni” lo scrive anche da Madrid La Razon che ricorda come la convocazione di un ambasciatore sia sempre un atto formale che mette nero su bianco che qualcosa, o più di qualcosa, tra loro e noi non va.
Sugli altri fronti ciò che si scrive dell’Italia da fuori, oggi, è un po’ un fritto misto. Diario Red, testata on line della sinistra spagnola, la izquierda, riferisce dello sgombro del Leoncavallo di Milano in un articolo dal titolo “La guerra di Giorgia Meloni agli spazi autogestiti in Italia”
Caro spiagge. Il tormentone pre ferragostano sembra non spegnersi nemmeno col ritorno in città. Tanto che il New York Times che ieri ne scriveva ancora titolando: “Sotto il sole italiano infuria il dibattito sul costo di una giornata in spiaggia”. Così come per gli americani la pietra di paragone per il caro vita sta nel prezzo delle uova, per gli Italiani è il costo degli ombrelloni.
Più di uno, oggi, gli articoli che parlano delle operazioni di pulizia del cristo delle Acque. Titola il Los Angeles Times: “I subacquei italiani lavano a pressione la famosa statua subacquea del Cristo al largo di Portofino”
Buon ascolto a tutti nella speranza di ritrovarvi con noi ogni giorno.