Colletti blu in fuga dalla sinistra

Colletti blu in fuga dalla sinistra

 

Dalla sinistra americana una analisi impietosa sul disallineamento di classe che ha devastato la sinistra italiana. Con una indovinata strategia populista la destra al potere ha convinto gli Italiani di essere la forza politica dalla parte dei lavoratori.

Una destra che peraltro – secondo una rivista australiana – sta annacquando le leggi antimafia italiane. Dal divieto di pubblicare le intercettazioni alla cancellazione del sostegno economico ai pentiti.

Cecilia Sala. Nessuno ha dubbi che Teheran la consideri una moneta di scambio per riportare in Iran un cittadino che se consegnato agli USA rischia l’ergastolo. Ma per la soluzione diplomatica potrebbero volerci mesi, se non anni.

Gorizia e Nova Gorica. Un’unica città divisa per cinquanta’anni dalla ‘cortina di ferro’ che ora, per un anno, diventerà la capitale europea della cultura transazionale.

 

 

Le notizie trovate per oggi sulla stampa estera riguardanti l’Italia sono molteplici, dal caso internazionale che ruota attorno all’arresto e alla detenzione in Iran della giornalista Cecilia Sala, all’entrata in vigore del divieto di fumo, anche all’aperto, in tutta la città di Milano.

Per iniziare, però, scegliamo una notizia, certamente di sponda, ma che ben analizza l’assestamento politico degli Italiani. La pubblica Jacobin, il trimestrale newyorchese di ispirazione socialista e anticapitalista, ed è dedicata al, come da titolo, “Disallineamento di classe che ha devastato la sinistra italiana”.

Punto di partenza il fatto che in Italia gli operai industriali, i cosiddetti colletti blu, stanno abbandonando la sinistra sempre più intercettati da una destra che, con una indovinata campagna mediatica, è riuscita ad ampliare la diffidenza verso quella che chiama “sinistra al caviale”, “comunisti col rolex”, “sinistra ZTL”. Destra che si propone invece come forza oggi più radicata nel cuore della società, fra la gente, nelle piazze e nei mercati rionali.

Una narrazione certo forzata questa di una destra al governo che in realtà gode di ottimi rapporti con l’élite capitalista italiana e le controparti estere, da Elon Musk a scendere. E che, al governo da due anni e oltre, ha contribuito a diminuire, insieme alla qualità dei servizi pubblici le condizioni di vita delle classi meno abbienti, che ha  divaricato, di fatto, la forbice tra Italiani benestanti e Italiani poveri.

Una narrazione comunque vincente alla quale la sinistra non ha saputo opporre nulla di concreto con i suoi dirigenti sempre più barricati nei salotti televisivi e sempre lontani da piazze e officine. Vedi il silenzio imbarazzante sui lavoratori Stellantis. Ecco quindi il disallineamento di classe, ovvero la classe operaia che sposta il proprio baricentro verso i populismi di destra, dai grillini di un tempo ai nazionalisti di oggi.

 

E non finisce qui circa il mare che divide il dire e il fare di questa destra italiana al potere. Come sottolinea la piattaforma australiana di news The Conversation che titola “Il governo di Giorgia Meloni sta annacquando le leggi antimafia italiane: quattro esempi pericolosi”

Passando ora alle notizie del giorno. CNN Mondo dedica un ampio servizio alla “Capitale italiana della moda, Milano, che introduce le regole più severe del Paese contro il fumo”

Cecilia Sala. Ne scrive ora anche il Times, da Londra, in un articolo dal titolo “L’Italia affronta il dilemma dell’accordo sui prigionieri per la giornalista incarcerata in Iran”.

Intanto dalla testata svizzera Swiss-Info – non dimentichiamo che l’ingegnere italiano ha anche la cittadinanza svizzera – apprendiamo che lui “afferma di essere un accademico e non un terrorista

Per la chiusura  un gran bel servizio della BBC su “Gorizia e Nova Gorica, le due città italiana e slovena, che si uniranno in questo 2025 per creare la prima capitale culturale d’Europa senza confini”

Un caso saluto a tutti voi, l’augurio di un buon ascolto del nostro podcast e appuntamento a domani