13 Mag Conclave: nelle segrete stanze
Conclave: retroscena e alleanze. Che cosa è accaduto, secondo El Pais, nel segreto della Cappella Sistina. Per quali accordi che non conosciamo Parolin ha perso terreno a favore di Prevost. Il ruolo degli Statunitensi e dell’America Latina.
Dal set al dibattito politico: Stanley Tucci critica il governo italiano. L’attore, protagonista di Tucci in Italy, critica le politiche sulla famiglia e invoca maggiore inclusione in un Paese a crescita sottozero.
La scienza della felicità: una ricerca conferma che la pasta è alla base del benessere degli italiani, soprattutto se mangiata in compagnia.
L’Italia del caffè: da Trieste in giù ogni città ha la sua tradizione. Dal ‘nero’ triestino al “bicerin” torinese fino alla lussuria siciliana di Granita e panna.
“Che cosa è successo nel Conclave?” Ce lo chiediamo tutti, pur sapendo che ciò che accade dietro quelle porte chiuse è segreto. “Dovrebbe” essere segreto. Perché tutti sappiamo anche che, prima o poi, gli spifferi escono. Col tempo abbiamo saputo, talvolta anche dalla stessa penna di Bergoglio nella sua autobiografia, che cosa accadde nel 2013 e nel 2005. E su che cosa sia successo all’interno del Conclave” se lo chiede anche lo spagnolo El Pais che scrive una lunga analisi partendo dal presupposto che “All’ora di pranzo il favorito italiano, Parolin, ha perso terreno e Prevost ha preso il comando”. Si perché Parolin in quel Conclave era realmente entrato Papa.
L’ipotesi più plausibile – immagina il diffusissimo quotidiano madrileno – è che Pietro Parolin non sia riuscito a mettere in sicurezza il suo tetto di consensi e così il cardinale nato a Chicago ha rapidamente preso il sopravvento. Del resto, ricorda l’autore che solo nel 1939 con Pio XII e nel 2005 con Benedetto XVI è stato eletto il favorito della vigilia.
Per questo Conclave El Pais ipotizza uno scenario simile a quello del 2013, quando fu eletto Papa Francesco. All’epoca era data per scontata l’elezione di Angelo Scola ma, una volta chiuse le porte della Cappella Sistina, si scoprì che il sostegno interno non era così forte e il voto crollò rapidamente a favore di un candidato alternativo che aveva lavorato dietro le quinte, il futuro papa argentino.
Anche Parolin, continua El Pais, è entrato in Conclave, mercoledì scorso, con una posizione indebolita. Circolavano voci sulla sua salute cagionevole, nonostante la smentita del Vaticano; la sua gestione del caso del cardinale Becciu è stata messa in discussione quando solo all’ultimo ha tirato fuori i documenti sul veto di Papa Francesco; il settore conservatore non gli ha perdonato di essere responsabile del controverso accordo tra Santa Sede e Cina.
Tornando alla settimana scorsa è quindi probabile che a Parolin sia stato fatale già il primo voto, che non abbia ricevuto quei 40/50 attesi. Ed è altrettanto probabile che, a quel punto, sia stato Prevost a distinguersi nel primo risultato con il secondo punteggio più alto. Lo scenario più plausibile, sempre secondo El Pais, è che Prevost abbia ricevuto il sostegno degli Stati Uniti e di tutta l’America Latina, e questo equivarrebbe a 36 voti di partenza.
Il giorno prima del conclave, aggiunge la testata spagnola, a Roma si vociferava di un’alleanza tra Parolin e Tagle, il filippino, in base alla quale si sarebbero poi divisi i poteri, con Tagle che sarebbe potuto diventare segretario di Stato. Roba proibitissima ma che noi, gente di mondo, sappiamo accade. In ogni caso, conclude El Pais, anche un’operazione del genere sarebbe fallita in considerazione che Tagle arrivò indebolito in conclave con le critiche alla sua gestione della Caritas Internazionale.
Tutte ipotesi, per carità. Ma basate su dinamiche ormai accertate del passato.
Passando a un altro cardinale, ma questo per finta, cinematografico, c’è qui Stanley Tucci – il cardinal Bellini del film il Conclave – che nella sua veste di esegeta dell’Italia Culinaria arriva a criticare il nostro governo.
Il servizio è di Sky News, il canale inglese, che titola “Stanley Tucci parla della politica italiana”.
Sempre cibo. Qui è la rivista scientifica americana, del Massachusetts, Food Science and Nutrition a scrivere della “Pasta come cibo di conforto che è diventata il rituale di felicità commestibile degli Italiani”.
E sempre per rimanere in tema di cibo e di felicità, di tanto in tanto da qualche giornale estero torna la singolare notizia della fontana italiana dalla quale esce vino gratis. Questa volta tocca raccontarla al sito indiano NDTV
E dopo pasta e vino ecco il caffè. Ora è la Kreis Zeitung, storica testata regionale della Bassa Sassonia, a offrirci una disamina sui “Caffè d’Italia” perché, sempre da titolo, “non esistono due città che bevono caffè uguali”.
Divertitevi a scoprire questi segreti ascoltando il podcast di oggi. Noi ci risentiamo domani