Criminalità giovanile: l’inutile e inatteso decreto Caivano

Criminalità giovanile: l’inutile e inatteso decreto Caivano

 

I minorenni assassini di Napoli. L’austriaco Der Standard accusa: il governo italiano non è stato in grado di fare nulla, inefficace il decreto Caivano. E nella vita reale non c’è nessun riformatorio alla Mare Fuori che possa recuperare questi ragazzi.

Inferno ferrovie. L’aggressione al bigliettaio di Genova a dimostrazione che ogni giorno il personale viaggiante dei treni locali rischi a la vita. Oggi un’altra giornata di sciopero nazionale nei trasporti. Esclusi gli Alta Velocità.

Viva Donald Trump. Cosa alle dichiarazioni di stima da parte dei leader europei. Per il turco Harici quella in sintonia naturale è la nostra Giorgia Meloni.

Pirelli. Procedura interna contro il socio di maggioranza cinese Sinochem. Starebbe appropriandosi di informazioni strategiche sul nostro Paese.

Proteste del Vaticano contro le scene di sesso in chiesa nell’ultimo film di Sorrentino. Per l’agenzia americana Associated Press è tutta pubblicità.

 

 

“I minorenni assassini di Napoli contro i quali il governo italiano non ha trovato alcun rimedio”. Oggi cominciamo da qui, da questo importante e approfondito articolo che Der Standard, il popolare quotidiano austriaco, dedica alla drammatica situazione dei minorenni a Napoli. E chi ha seguito la serie televisiva di Mare Fuori – che peraltro l’articolo non cita – sa bene di che cosa stiamo parlando.

L’articolo parte dall’ultimo omicidio, quello, la settimana scorsa, del 19enne Santo Romano, il ragazzo di buona famiglia ucciso con un colpo di pistola mentre cercava di dirimere una lite fra due suoi coetanei uno dei quali aveva inavvertitamente calpestato la scarpa di un altro. Quando lui è intervenuto, l’attaccabrighe, un ragazzo di diciassette anni, ha estratto la pistola e gli ha sparato. Poi è andato al bar con gli amici della movida come se niente fosse. Il ragazzo, definito mentalmente instabile, era uscito da poco dal carcere minorile – vedi Mare Fuori – e la pistola se l’era procurata da qualche parte a Scampia.

E Santo Romano, ucciso il primo novembre, è solo l’ultimo. Per ora. Il 31 agosto un sedicenne aveva sparato e ucciso un suo amico di vecchia data e poi gli aveva dato fuoco. Un regolamento di conti fra spacciatori, si disse, con il ragazzo che poi ha affermato di avere ricevuto l’ordine di eliminare la vittima dai “grandi”. I grandi di fronte ai quali il baby camorrista doveva superare il battesimo del fuoco.

Solo nel 2023, scrive Der Standard, in Campania ci sono stati 14 tentati omicidi e cinque omicidi tra minorenni. Poi diciotto rapine a mano armata, undici stupri denunciati (ma i più non vengono denunciati) con il neocardinale  Mimmo Battaglia, ex arcivescovo di Napoli, che ha detto “Non possiamo permetter più che i nostri figli crescano da soli, senza alternative”

E poi, da parte del quotidiano della sinistra viennese, l’attacco al governo Meloni accusato di essersi appuntato al petto, un anno fa, un inutile decreto Caivano senza poi più dare seguito, realmente, a nulla.

Caivano è il quartiere periferico di Napoli dove due ragazze di dieci e dodici anni vennero ripetutamente abusate da sette giovani. Quando il caso emerse il governo colse la palla al balzo e sfilò per giorni tra i Palazzoni degradati di quella brutta periferia promettendo che da allora in poi nulla sarebbe più stato come prima. E seguì il decreto che stabiliva inasprimenti vari delle pene minorili e minacciava i genitori che non mandavano i loro figli a scuola di privarli della patria potestà.

Un decreto che apparve da subito pura propaganda, impossibile da applicare nei fatti se non controproducente. Infatti come è mai possibile che i genitori mandino i bambini a scuola a forza di calci nel sedere quando questi stessi genitori sono in carcere? E di fatti in quest’anno da quando i decreti sono diventati legge la criminalità minorile non è assolutamente calata con decine e decine di minorenni che vanno in giro armati pronti a capire per una discussione banale, una parola di traverso, uno guardo a una ragazza.

Ora la sintesi delle altre notizie che formano questo Ristretto, con i relativi titoli. Rimaniamo in tema criminalità spostandoci in Bretagna da dove Breish Info scrive dello sciopero dei ferrovieri dichiarato a caldo martedì scorso. Un articolo dal titolo “Gli agenti delle ferrovie denunciano l’insicurezza dopo l’aggressione a un controllore da parte dei migranti”

E a proposito trasporti, come anche Euronews ci informa da Bruxelles, oggi in Italia si fermano autobus, tram, treni pendolari, metro e traghetti in tutto il Paese.

Siamo ora alla Trumpeide, con il giornale turco Harici che due giorni dopo la rielezioni di Trump titola “Cacofonia di Trump in Europa”. Un articolo dedicato alle diverse reazioni ai leader europei che vuoi per diplomazia, vuoi per opportunismo o per convinzione vera si sono precipitati a fare le congratulazioni al vecchio leader che ritorna.

“Il governo italiano apre un’indagine sull’azionista cinese di Pirelli”. Lo scrive da Parigi Le Figaro e lo scrive da Londra The Independent

Sorrentino fa discutere, sempre e comunque. E’ l’Associated Press a dedicargli un ampio servizio dal titolo “L’ode di Sorrentino a Napoli, Parthenope, riceve recensioni contrastanti in Italia per la scena di sesso di San Gennaro”

Buon ascolto a tutti e arrisentirci a lunedì.