25 Nov Cucina: il regno del maschio italico
Un nuovo primato italiano: siamo l’unico Paese dove gli uomini passano più tempo ai fornelli delle donne. E i corsi di cucina sono frequentati quasi solo da maschi.
Intanto i ristoranti di Roma firmano il Patto della Carbonara: durante l’anno del Giubileo si impegnano a non fare pagare i quattro classici della cucina romana a più di 12 euro.
Albania. Rimpatriati anche poliziotti, assistenti sociali e carcerari: in quaranta giorni hanno visto 24 migranti e per poche ore. Ma per il governo è solo un ricambio di personale
Ma su Tirana e dintorni il Wall Street Journal pubblica un consiglio di viaggio: “Dimenticate l’Italia, la vacanza intelligente è in Albania”
L’apertura di oggi la dedichiamo a un nuovo primato tutto italiano che a noi maschi italici viene riconosciuto da CBS News, la rete americana: siamo noi, al mondo, gli unici uomini che stanno sui fornelli più delle donne. Fornelli, badate bene, non lavandini.
Ora vi spiego. Anzi lo spiega CBS in questo articolo dal titolo “Il desiderio di buon cibo inverte i ruoli di genere nell’unica nazione in cui gli uomini cucinano più delle donne”
La cucina è una componente importante della cultura e della vita familiare degli italiani che, molto raramente, ordinano la cena a domicilio e mangiano da una scatola. Gli Italiani, uomini e donne, cucinano a casa due volte al giorno.
Nel servizio americano c’è un ingegnere che dice “ho imparato a cucinare da bambino, da mia nonna e da mio nonno, e anche a fare una buona spesa”. Poi c’è la sociologa della LUISS che dice “il tempo trascorso a cucinare per gli italiani è simile a una religione; e offre anche il modo alle famiglie per riunirsi con i propri cari. Con sempre più donne che entrano nel mondo del lavoro e un desiderio persistente di buoni pasti, l’identità maschile in Italia sta cambiando.
Che poi – e questa è una considerazione personale – non è che nei Paesi, anche latini, dove la donna sta per di più a casa, ci siamo tavole tanto imbandite così spesso. Vedi Sudamerica.
Ma in Italia – e qui è la sociologa della Luiss che continua – la cultura del cibo è anche un potenziale per cementare gruppi e famiglie. E’ potere. E quindi, se entra in ballo il potere non è che l’uomo si tira indietro.
Sempre CBS si trasferisce poi in un corso di cucina di lusso organizzato da Eataly, e lì c’è Roberto che dichiara di essere arrivato al corso in quanto glielo ha regalato la moglie per il compleanno. Scaltra la signora, Chiara, che lavorando fino a tardi torna a casa e trova il suo bel lui col grembiale firmato che la aspetta a tavola imbandita.
Ma, come vi dicevo, attenzione: i ruoli di genere in Italia sono cambiati solo nel piccolo spazio dalle parti di forno e piano cottura. Spicciare casa e lavare i piatti tocca sempre a lei.
Continuando a parlare di Italia e di cibo ci spostiamo in Svizzera, alla BZ Langerthaler Tagblatt che ci informa che, in vista del Giubileo “Roma pensa al Patto della Carbonara”. Non vi togliamo il piacere di scoprire nell’ascolto del podcast di che cosa si tratta.
Per continuare invece a parlare di disparità di genere ha avuto molto riscontro anche fuor d’Italia la manifestazione di sabato scorso. Dalla Turchia SonDakika titola “In Italia una marcia contro la violenza sulle donne”
Politica in secondo piano, oggi, ma solo limitatamente al nostro podcast. Il fallimento del piano migranti in Albania è sempre più evidente se anche il Guardian, dalla stessa Inghilterra dove pensano di copiarci, titola “La polizia e gli assistenti sociali italiani lasciano l’Albania dopo avere presidiato per oltre un mese centri migranti deserti”.
Sull’Albania il Wall Street Journal ci propone invece un servizio di tutti’altro tenore dal titolo “Forget Italy, Dimentichiamo l’Italia perchè una vacanza intelligente è in Albania che dovrebbe portarci”
Per i milioni di turisti che invece, ostinatamente, continuano a preferire le bellezze dell’Italia, che restano indiscutibilmente superiori chiudiamo con i soliti consigli, questa volta dispensati dalla rivista statunitense di viaggi Raro, sulle cose da sapere prima di intraprendere il viaggio per la Penisola.
Buon ascolto, buona giornata e a domani.