14 Ott Dopoguerra. Bambini rubati alle madri e adottati negli USA
“Gli adottati cercano risposte dal programma gestito dalla Chiesa Cattolica che a metà del ventesimo secolo inviò in America i figli delle madri nubili”.
E’ questo il titolo di un servizio della rete americana CBS News che anticipava ieri l’uscita, oggi, di un libro che farà rumore.
Scritto dalla saggista statunitense Maria Laurino, “The Price of Children” toglie il velo su una pratica a lungo adottata in Italia dal Vaticano nell’immediato dopoguerra.
Nell’epoca in cui i bambini nati da giovani madri nubili erano considerati una vergogna e le ragazze incinte erano costrette dalle famiglie a partorire di nascosto e a consegnare i neonati in istituti religiosi, la Chiesa Cattolica intraprese una lucrosa attività avviando questo bambini e bambini a adozioni negli Stati Uniti. Ma dopo averne cancellato le generalità e dichiarati orfani. E contro un corrispettivo di circa 500 dollari, qualcosa tipo 5000 dollari o euro di oggi.
Era il Programma Orfani del Vaticano, per bambini che orfani non erano e che le madri non erano più in grado di ritrovare una volta che cresciute, e rimessa in sesto la loro vita, si rivolgevano agli istituti cui li avevano affidati per riaverli. O anche solo per poterli conoscere e seguire nella crescita. Individui cresciuti negli Stati Uniti con un nuovo nome; cittadini americani oggi tra i 50 e gli 80 anni che, proprio per la cancellazione della loro vera identità non sono mai riusciti a ritrovare le loro madri biologiche.
Tranne pochi casi come quello di John Campitelli che la madre biologica la ritrovo, dopo dieci anni di ricerche, all’età di ventotto anni, dopo la fine del programma. Un uomo ancora arrabbiato con la Chiesa e che nei giorni scorsi ha parlato al programma di punta della CBS 60 minutes.
Spiega il servizio che alla fine della seconda guerra mondiale l’Italia era un Paese distrutto, i bambini nascevano da giovani madri che li affidavano agli istituti. Anni in cui gli Stati Uniti approvarono una legge che permetteva di definire orfano anche un bambino con un genitore in vita che non potesse prendersi cura di lui e a quel punto il gioco era fatto.
La scrittrice newyorchese racconta alla CBS di avere ricostruito le storie raccontate attraverso centinaia di documenti negli archivi della Chiesa a New York. Alla base c’era un modulo di consenso che le madri avevano firmato e che recideva tutti i diritti sul figlio. Ma Laurino ha aggiunto anche che molto spesso erano i medici o gli avvocati a firmare le carte senza nemmeno dirlo alla madre. Altre volte erano i genitori della madre. Ad altre ancora veniva semplicemente detto che il figlio era morto; atto considerato pietoso così almeno rinunciavano a cercarlo.
Gestito da monsignor Andews Landi, un sacerdote americano residente a Roma e morto nel 1999, il programma orfani fu definitivamente chiuso dal Vaticano nel 1970. Tra i documenti trovati dalla professoressa Laurino anche alcuni che dimostravano come Landi desse ordine ai parroci locali di setacciare le campagne italiane per cercare più bambini possibili da mandare in America.
Chiusa questa lunga pagina d’apertura torniamo all’oggi col sommario delle notizie che trovate citate nel podcast.
All’apertura dei due centri migranti albanesi dedica un servizio il Daily Mail da Londra: “All’interno dei centri per migranti appena aperti in Albania secondo il piano del governo di estrema destra di Meloni”.
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Conti correnti vip violati dal funzionario curioso. Dopo giorni di polemiche interne si comincia a scriverne anche fuori, come fa Al Jazeera che titola “In che modo uno scandalo di intercettazioni bancarie ha coinvolto i politici italiani”
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Economia. Stellantis-Fiat. Come scrive la France Press “Tavares – l’amministratore delegato – denuncia i costi eccessivi di Stellantis in Italia”
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Per chiudere. Il New York Times ci informa che “Silvio Berlusconi è morto ma per Karima El-Marough lo scandalo del bunga bunga continua”
La confessione di Ruba Rubacuori, ancora impegnati nei processi che la riguardano, la trovate raccontata nel podcast. Buon ascolto.