Draghi detta ancora l’agenda europea

Draghi detta ancora l’agenda europea

 

️ 11 settembre, venticinque anni dopo

Draghi, la “sfinge” che detta ancora l’agenda

Europa, arrivano le barricate contro la Cina

Gli europei vogliono più Europa. Ma ci credono meno

Euro digitale, sotto i 10 euro senza commissioni

Venezia, la moschea che divide

50 euro sul parabrezza? Tirate dritto

 

 

Venticinque anni dopo l’11 settembre

Buongiorno,

oggi il Ristretto comincia con un ricordo particolare: sono passati esattamente venticinque anni dagli attentati dell’11 settembre 2001. E per me è anche un ricordo professionale molto preciso: quel pomeriggio ero al microfono di Radio1, mentre Giovanni Floris raccontava da Manhattan quello che stava accadendo.

Poi torniamo all’Italia vista da fuori.

Le Monde racconta Mario Draghi come “la sfinge” che, pur senza ricoprire alcun incarico, continua a dettare buona parte dell’agenda economica europea.

Reuters rivela che Italia e Francia preparano una richiesta a Bruxelles per proteggere l’industria chimica e della plastica dall’aumento delle importazioni a basso costo, soprattutto dalla Cina.

The Guardian fotografa un curioso paradosso: gli europei vorrebbero un’Europa più forte e più unita, ma sono sempre meno convinti che sia davvero capace di diventarlo.

Euronews racconta la proposta italiana per il futuro euro digitale: niente commissioni sui piccoli pagamenti inferiori ai dieci euro.

Dalla Grecia, SKAI segue invece le polemiche per il convegno sulla sicurezza urbana al quale è stato invitato Roberto Vannacci.

A Venezia, L’Opinion racconta la battaglia politica intorno al progetto di una grande moschea a Mestre.

E infine CHIP mette in guardia i turisti tedeschi da una nuova truffa italiana: se trovate 50 euro sotto il tergicristallo, meglio resistere alla tentazione di raccoglierli.

Buon ascolto e buona giornata da Ruggero Po