Estrema destra europea: troppe api regine

Estrema destra europea: troppe api regine

Per l’Europa del dopo 9 giugno le grandi manovre sono cominciate. I sondaggi ipotizzano che i gruppi di estrema destra al Parlamento Europeo, attualmente fratturata in almeno quattro formazioni, otterranno circo il 37 per cento dei seggi rispetto all’attuale 30 per cento. E già ora sono in corso riposizionamenti all’interno della galassia che raccoglie le Meloni, gli Orban, le Le Pen, l’olandese Wilders, e poi ancora i Salvini e e tedeschi dell’AfD

Per districarmi in questo labirinto mi faccio aiutare da Radio France International che titola “La francese Le Pen accenna a un’alleanza di estrema destra con l’italiana Meloni”. Uno scenario che si è aperto con il divorzio tra il Raggruppamento Nazionale della Le Pen e l’AfD, ovvero i tedeschi dell’Alternativa per la Germania. Goccia che ha fatto traboccare il vaso la dichiarazione del leader dell’AfD Khan quando ha detto che essere stati parte delle SS non significò essere automaticamente dei criminali. Troppo anche per la Le Pen.

In tutto ciò Giorgia Meloni, che ha detto chiaramente di volere fare in Europa ciò che ha già fatto in Italia, fa parte, anzi è presidente, dei Conservatori e Riformisti Europei, altro gruppo molto di destra. E accanto a loro c’è Orban con il suo Fidesz. Salvini oggi è in ID, Identità e democrazia con la Le Pen e senza più l’AfD.

Questa la mappa della sola destra estrema, quella che sta oltre la destra moderata rappresentata dal PPE e, per quanto riguarda noi, da Tajani.

Attenzione però – avverte Radio France – che oltre alle ragioni ideologiche concrete che dividono questa galassia ultranazionalista (vedi Nato, Ucraina, Euro) troppe api regine possono fare sprofondare l’alveare nell’anarchia. Se da un lato Le Pen ha accolto la Meloni aprendo la strada a un possibile riavvicinamento, nessuno ha dimenticato che appena lo scorso anno ebbe a dire “la Meloni non è mia sorella gemella” e che da molto più tempo lei è una inseparabile di Salvini con il quale sembra ancora in sintonia perfetta.

 

Argomento simile, anche se in questo caso ci si sposta più sul centro, per Euractiv il cui titolo è “Italia, sale la tensione tra Matteo Salvini e Antonio Tajani sulla loro visione dell’Europa”

Chiudiamo l’argomento  con Politico che in questo scenario di previsioni azzarda un articolo sui “Favoriti della prossima Commissione Europea”

Terremoto a Pozzuoli, se ne continua a scrivere, e molto. La terra continua a tremare e, come scrive Die Presse, dalla Germania, “L’Italia intende aiutare i residenti della zona terremotata a spostarsi”. Ma come?

Non cala di intensità il braccio di ferro fra ONG e governo italiano sulla sicurezza del mare. Come scrive il Bollettino dell’Human Right Watch (l’Osservatorio dei diritti umani delle Nazioni Unite) ora “L’Italia minaccia aerei di soccorso a terra nel mediterraneo”

In chiusura oggi la Berliner Morgenpost che dedica un servizio all’invasione dei gabbiani, sempre più aggressivi e ai modi legittimi per contrastarli.

Buon ascolto e a domani