18 Ago Fame o leucemia: chi ha ucciso Marah?
Italia protagonista nell’emergenza umanitaria di Gaza. Speculazioni internazionali sulla morte della giovane Marah poco dopo l’arrivo a Pisa: malnutrizione o leucemia fulminante?
Ciao Pippo e grazie di tutto. La morte di Baudo, gigante della TV italiana, vista dagli italo americani di New York.
Da beach lovers a escursionisti: tutti in montagna i rinnegati dell’ombrellone. Le località alpine lanciano l’autunno in montagna. Campeggi a confronto: perché l’Italia batte il Baltico in pulizia e prezzi
Fuga da Trump: Hollywood si imbuca in Europa. Si moltiplicano le star americane che, potendolo, ottengono la cittadinanza nell’Unione. Il comico televisivo Jimmy Kimmel salvato dallo ius sanguinis è un nuovo italiano.
Buongiorno e ben ritrovati. Passato il giro di boa del ferragosto ci ritroviamo insieme a commentare le notizie della stampa estera su ciò che accade e ciò che si dice nella Penisola. Weekend lungo, molto lungo, quello appena trascorso, durante i quali i riflettori dei media internazionali sono stati puntati altrove: a Anchorage, Alaska, dove i due big del globo si sono incontrati senza la nostra; del resto la stessa morte di Pippo Baudo, che ha monopolizzato i media nazionali, non ha avuto all’estero che una risonanza minimo. Gigante in patria, Pippo oltre le Alpi era praticamente sconosciuto.
Giusto dagli Stati Uniti ne ha scritto ieri La Voce di New York, il quotidiano per gli italo americani, intitolando “Il leggendario presentatore televisivo Pippo Baudo è morto a 89 anni”.
Cambiando argomento, molto risalto, in molti Paesi, è stato dato alla morte di una dei ragazzi di Gaza portati in Italia con una delle più grandi evacuazioni sanitarie condotta, con grande dispiegamento di mezzi, e di comunicati stampa, dal nostro governo, insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità.
31 bambini, accompagnati da circa 80 adulti, feriti e/o malnutriti, distribuiti negli ospedali di numerose regioni italiane, dalla Lombardia all’Emilia, alla Toscana, Lazio Campania e ancora altri. Una di loro, però, come titola ABCdalla Spagna, è morta per malnutrizione poco dopo essere stata ricoverata in un ospedale di Pisa. La ragazza era arrivata con la madre in condizioni già disperate e ha cessato di vivere venerdì, meno di 48 ore dopo l’arrivo, prima che i sanitari italiani potessero anche solo provate a rimetterla in piedi.
Citando fonti da Gaza, la redazione madrilena scrive che la mancanza di cibo ha già ucciso 251 persone nella Striscia, 108 delle quali bambini.
Di Marah Abu Zurhi, questo il nome della giovane donna, scrive anche BBC, da Londra, che all’articolo che vi ho citato ora aggiunge che secondo le Nazioni Unite a Gaza si sta verificando lo scenario peggiore della carestia. Situazione di fronte alla quale il governo israeliano nega che a Gaza ci sia malnutrizione affermando che le sue forze prendono di mira i terroristi e mai i civili, e sostiene che responsabile della crisi umanitaria sia Hamas. Hamas che sostiene che dall’inizio della guerra a Gaza sono stati uccisi 60mila civili almeno
Ma quale malnutrizione, replica poi il ministero della Difesa israeliano ripreso dal Jerusalem Post che titola “La donna di Gaza morta per “malnutrizione” in Italia soffriva di una grave forma di leucemia”
Ovvero quando le vittime innocenti di un conflitto diventano oggetto, loro malgrado, della propaganda politica e di guerra.
“Italia. L’estate delle spiagge deserte”, titola da Barcellona la Vanguardia, e con questo articolo entriamo nel tormentone dell’estate. Vanno tutti in montagna. E come conferma in un suo articolo dello stesso tenore Euronews “A causa delle ondate di caldo torrido gli italiani abbandonano le amate spiagge per la montagna”.
E per concludere il capitolo vacanze forse non sapevate che, almeno secondo la piattaforma tedesca Moin, parola che in tedesco sta un po’ come “ciao”, l’Italia ha i campeggi più economici e puliti d’Europa.
A chiudere: “Jimmy goes to Italy” titola Politico parafrasando il nome del celebre gruppo pop britannico degli anni 80 Frankie Goes to Hollywood. “Jimmy va in Italia. Hollywood si imbuca in Europa”
Sentite un po’ che cosa fanno questi artisti americani pur di sfuggire a Donnie the Menace… Buon ascolto del nostro podcast, e a domani