Gli appetiti delle mafie su Cortina-Milano

Gli appetiti delle mafie su Cortina-Milano

 

 

Olimpiadi alle porte. L’Italia rimette gli sci al centro del mondo. Inviati da tutto il mondo e polemiche in pista tra funivia in ritardo, detective ICE e logistica al fotofinish.

Corruzione e mafia ai giochi: il lato B delle Olimpiadi. Tra ultrà, appalti e grandi opere Milano-Cortina diventa il test più difficile: non solo per gli atleti ma per la legalità.

Un bar, mezzo milione di debiti e un paese svuotato: l’altra Italia che chiude. Il tribunale riconosce al titolare la causa dello spopolamento nonostante buona gestione.

Crans-Montana: l’inchiesta diventa italo-svizzera. Il Vallese apre i fascicoli a Roma. Ora le procure possono lavorare fianco a fianco e l’ambasciatore può tornare a Berna.

 

 

Ascolta il podcast quotidiano di Ristretto Italiano : in pochi minuti le principali notizie sull’Italia viste dalla stampa estera, con link agli articoli originali e sintesi brevi per iniziare la giornata informata.

Cortina d’Ampezzo i giorni che precedono le Olimpiadi si gioca anche fuori pista: la funivia Apollonio‑Socrepes rischia di non essere pronta in tempo, tra ritardi nei lavori, timori sulla sicurezza e scuole chiuse per evitare il caos traffico, come racconta il Guardian .

Dalla Germania la Morgenpost fotografa le Dolomiti a prezzi olimpici: hotel e alloggi privati ​​con rincari fino al 400%, weekend a Cortina da migliaia di euro e dubbi crescenti sul confine tra alta stagione e speculazione.

Sempre il Guardian entra nel lato oscuro dei Giochi: inchieste su tentativi di infiltrazione criminale, appalti, maxi‑budget e il lavoro delle associazioni antimafia che provano a trasformare Milano‑Cortina in un laboratorio di trasparenza.

L’ Associated Press voce alla minoranza ladina: metà Cortina è ladina, ma nella cerimonia di apertura e nell’immaginario ufficiale dei Giochi dà la loro cultura quasi non compare; così bandiere, video e mini‑dizionari diventano strumenti di auto‑rappresentazione dal basso.

Roma la Fontana di Trevi diventa un pagamento per i turisti: due euro per avvicinarsi al catino, accessi contingentati, residenti esentati e orari modulati per consentire la raccolta delle monetine e pulizia, come spiega Der Spiegel .

Dalla Spagna, La Razón racconta la storia simbolica di un bar di paese nelle Marche: 64 euro sul conto, mezzo milione di debiti e una sentenza che riconosce come causa non la cattiva gestione, ma lo spopolamento che svuota i borghi e uccide le economie familiari.

Chiudiamo in Svizzera, dove il portale Watson si riferisce del via libera all’assistenza giudiziaria all’Italia per il rogo di Capodanno a Crans‑Montana: procure di Roma e Vallese lavoreranno congiuntamente, condividendo atti e prove sull’inchiesta che ha creato tensioni diplomatiche tra i due Paesi.

Ci risentiamo domani, all’alba, con una nuova puntata del podcast e una nuova selezione di notizie dall’estero sull’Italia.