20 Mar Hormuz: Italia la più penalizzata
Carburanti, l’Italia tira il freno. Taglio delle accise e tetto ipotizzato di 1,90 al litro per contenere l’onda lunga di Hormuz. Sollievo immediato ma non durerà a lungo.
Hormuz la crisi che unisce le democrazie. Comunicato congiunto da Londra dei sei maggiori leader europei e giapponese. Italia il Paese economicamente più colpito.
Giustizia: il giorno del giudizio si avvicina. Meloni vuole domare i PM ma rischia l’autogol. Ecco perché la riforma potrebbe paradossalmente rafforzare le procure e non ridurre il contenzioso politica-magistratura
Caravaggio e il prezzo dell’arte. Per una critica d’arte argentina il ritratto di Urbano Ottavo da 35 milioni è stato pagato anche poco. Sul mercato internazionale potrebbe valere 100 milioni
Ecco, anche oggi, che cosa la stampa internazionale scrive di noi
Da Le Figaro arriva la notizia del decreto italiano che taglia di 25 centesimi al litro le accise sui carburanti. Bloomberg aggiunge l’ipotesi di un price cap, mentre da Berlino la Morgenpost ricorda che il provvedimento è immediato ma dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni.
Sempre dalla Germania, Der Spiegel spiega che il blocco di Hormuz colpisce l’Italia più di altri Paesi europei La cornice internazionale arriva dalla dichiarazione congiunta diffusa da Downing Street: il testo è pubblicato sul sito del governo britannico gov.uk .
Sul fronte interno, dall’Uruguay la diaria ricostruisce il referendum sulla giustizia come una sfida sull’equilibrio dei poteri che riapre il conflitto tra politica e magistratura. E da Londra EUobserver avverte che la riforma potrebbe persino rafforzare i pubblici ministeri invece di ridurne il peso.
Infine, Infobae racconta il caso del Caravaggio acquistato dallo Stato italiano per 35 milioni di dollari: una spesa alta, ma nel mercato internazionale considerata persino bassa per un’opera del genere.
Buon ascolto, e per il prossimo Ristretto Italiano appuntamento a lunedì prossimo.