31 Lug I due volti di una premier
I due volti di una premier. Mille giorni di noi e della Meloni: Italia tra consensi internazionali e polemiche interne. Per il quotidiano svizzero Le Temps una leader resiliente che incarna stabilità ma riceve critiche sui diritti civili e la gestione interna del Paese.
Antisemitismo in Europa e in Italia. Numeri che preoccupano. Parigi chiede spiegazioni dopo l’aggressione di un cittadino francese ebreo in un’area di servizio sulla Milano Laghi. E l’Italia convoca l’ambasciatore russo dopo l’inclusione del presidente Mattarella nella lista dei russofobi stilata da Mosca.
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I mille giorni al governo di Giorgia Meloni, traguardo superato da un paio di settimane, continuano a essere un pretesto per un bilancio di ciò che la prima donna a capo del governo italiano ha portato a segno. Nel bene e nel male dell’economia, della società, della democrazia in Italia.
Nei giorni scorsi abbiamo parlato dell’ambita copertina del Time, la rivista americana diffusa in tutto il mondo che l’ha consacrata di fatti leader di caratura internazionale conosciuta in tutto il mondo. Poi c’è stato il super elogio del francese Le Point che è arrivato a indicare all’Eliseo ciò che la Francia dovrebbe copiare dall’Italia. Ora, da Ginevra, arriva Le Temps, autorevolissimo quotidiano svizzero di lingua francese, che titola “Dopo mille giorni al potere in Italia, i due volti di Giorgia Meloni”. Due volti che sono: quello di leader nazionale in grado di consolidare il proprio potere e di rafforzare la posizione internazionale dell’Italia, e quello di figura controversa, oggetto di critiche per il suo approccio ideologico e per alcune scelte di politica interna ed estera.
Un articolo che nel dettaglio sottolinea la longevità, in un Paese come il nostro, di un governo che ha saputo superare il traguardo dei mille giorni al potere con una leadership definita forte e resiliente dalla totalità dei media internazionali.
Nonostante la crescita moderata, Meloni e i suoi alleati hanno ottenuto risultati significativi sulla riduzione del deficit pubblico – dall’8% del 2022 al 3,4 del 2024 – e sul ritorno di fiducia degli investitori internazionali, come dimostrato dai capitali affluiti alla Borsa di Milano e dal miglioramento dei rendimenti dei titoli di stato. Rimane tuttavia il problema di un deficit pubblico molto elevato, al 135 per cento del Pil.
A livello internazionale Meloni è riuscita a imporsi come interlocutore sia a Bruxelles, diventando un arbitro nel nuovo quadro politico, sia negli scenari internazionali mantenendo relazioni privilegiate con la destra internazionale e con Donald Trump, pur dovendo spesso mediare con le posizioni della UE e della NATO.
A livello interno sono stati introdotti, o riformati, diversi provvedimenti dall’introduzione dell’assegno di inclusione, che ha sostituito il reddito di cittadinanza, a un’impostazione più restrittiva dell’immigrazione. Oltre ad avere recuperato cifre record dall’evasione fiscale. Restano però le critiche sui temi dei diritti civili, sull’uso strumentale del ruolo della prima donna premier, e su alcune carenze strutturali come nell’affrontare il problema dei salari, la lotta alle povertà e la tutela dei diritti delle minoranze.
In sintesi Meloni viene descritta come una leader carismatica, capace di comunicare con tono diretto, alternando ironia e fermezza, e di polarizzare il dibattito pubblico nazionale e internazionale.
Il cittadino francese ebreo aggredito all’autogrill della Milano Laghi. Ne abbiamo parlato ieri, in apertura, riferendo soprattutto ciò che riportavano i giornali francesi e israeliani. Ora, in virtù anche del fatto che la Francia ha chiesto formalmente spiegazioni, la notizia di questo grave episodio di antisemitismo accaduto in Italia, ma caso non isolato in Europa, sta assumendo una rilevanza internazionale.
Da Londra The Guardian titola “Padre ebreo aggredito dalla folla in una stazione di servizio italiana”.
C’è poi dagli stati Uniti Associated Press con “La procura italiana indaga sull’aggressione a un uomo ebreo e al suo giovane figlio come possibile crimine di odio”.
Due articoli giusto per aggiornarvi su quanto già detto nel podcast di ieri. E sempre a proposito delle tensioni geopolitiche internazionali c’è, come prevedibile, un seguito all’inserimento, da parte di Mosca, del nome del nostro presidente Mattarella nella lista pubblica dei personaggi definiti russofobi. Un’ulteriore operazione di propaganda per distogliere l’attenzione da ciò Mosca sta continuando a fare. Titola Swiss Info: “L’Italia convoca l’ambasciatore russo”.
Rimanendo sui temi di ordine pubblico ABC dalla Spagna scrive dell’ “Italia che si ribella agli Ultras e pone fine alla loro impunità negli stadi”.
Da Santa Fe, Argentina, El Litoral titola “Un uomo recupera la vista grazie all’innovativa terapia genica”
Finiamo con “L’Italia che diventa il primo paese europeo a rendere obbligatorio il casco da sci per tutte le età”. Lo scrive Snow Brains, portale americano di notizie riguardanti il mondo della neve.
Scoprite insieme a noi, ascoltando il podcast, che cosa tutto questo significa. A domani