I guardoni di Amazon

I guardoni di Amazon

 

 

Amazon: il garante per la privacy blocca la schedature di malattie, vita privata e attività sindacali dei dipendenti del centro logistico di Passo Cortese. Una sentenza che fa scuola in Europa.

Referendum giustizia: per Meloni un voto sul suo governo, che lei lo voglia o no. Per Le Figaro un risultato negativo aprirebbe inevitabilmente la richiesta di dimissioni.

Brindisi: spariscono i pezzi dei jet militari. Ricambi per diciassette milioni di euro hanno preso il volo. Si ipotizza un mercato illegale in Sudamerica.

Antisemitismo. L’Italia tocca un nuovo triste record. Quasi mille episodi nel 2025 tra insulti, vandalismi e aggressioni, I sondaggi rivelano che i pregiudizi non muoiono mai.

 

 

Ascolta prima di tutto il podcast quotidiano “Ristretto Italiano”, la rassegna delle principali notizie estere che riguardano l’Italia e gli italiani, su tutte le principali piattaforme.

Oggi partiamo dallo stop imposto dal Garante alla raccolta di dati sanitari e ultra‑personali sui lavoratori di Amazon Italia, raccontato da Swissinfo e inquadrato, da Euractiv , come un caso esemplare di applicazione del GDPR nei confronti di un colosso del digitale.
Da Parigi, Le Figaro vede il referendum del 22‑23 marzo sulla riforma della magistratura come il primo vero banco di prova ad alto rischio per Giorgia Meloni, mentre la francese BFM TV racconta il gelo cronico nei rapporti con Emmanuel Macron, sullo sfondo di un nuovo asse italo‑tedesco e di una Meloni sempre più centrale in Europa.

In ambito militare, Euronews riferisce della scomparsa da un deposito dell’Aeronautica di Brindisi di circa 2.500 componenti avionici per Tornado, AMX e C‑130, per un valore di 17 milioni di euro, mentre un dispaccio di Reuters conferma che l’Italia continuerà a inviare aiuti militari all’Ucraina anche nel 2026.
Dagli Stati Uniti, la testata ebraica Algemeiner certifica il nuovo triste record dell’antisemitismo in Italia: quasi mille episodi nel 2025, con una crescita costante di pregiudizi e violenze, fotografata dai dati del CDEC e dai sondaggi nazionali.

Chiudiamo con il “Daspo alimentare” raccontato da Le Dauphiné : una quarantenne che ha mangiato e non pagato in un ristorante del Pavese si è vista vietare per un anno l’ingresso in tutti i locali della provincia di Pavia, con il rischio di una maxi‑multa e del carcere in caso di recidiva.

Ci sentiamo e ci leggiamo domani, con una nuova tazza di Ristretto Italiano.