I maccheroni antifascisti arrivano sul Pais

I maccheroni antifascisti arrivano sul Pais

 

 

Maccheroni contro il fascismo. Ecco perché la pasta in Italia è simbolo di resistenza. Grandi tavolate in tutta Italia per ricordare l’iniziativa della famiglia Cervi di Reggio Emilia all’indomani dell’arresto di Mussolini.

Giorgia Meloni sulla copertina di Time. “Dove la leader italiana sta conducendo l’Europa”. Ritratto a luci e ombre nel servizio intervista di uno dei più iconici settimanali al mondo.

Migranti. Secondo uno studio dell’Università di Bari due centri albanesi costano sette volte di più delle corrispettive strutture in Italia. Per i ricercatori pugliesi quella in Albania è l’operazione più costosa, disumana e inefficace della politica migratoria in Italia

Reato di femminicidio più vicino. Previsto l’ergastolo. La nuova definizione comprende anche gli individui di sesso maschile che si percepiscono donna.

 

 

 

25 luglio. Sicuramente una data storica. Una data che, se le cose fossero andate diversamente, sarebbe anche potuta diventare una festività nazionale: 82 anni fa il Gran Consiglio del fascismo scaricò Mussolini, il Re d’Italia lasciò che fosse arrestato e in Italia si concludeva, sotto il sole di luglio, una dittatura durata vent’anni. Certo la guerra non finì, anzi, per gli Italiani cominciarono i diciotto mesi peggiori, quelli dell’occupazione nazi-fascista. Ma il 25 luglio resta una data storica, quella data storica che a Reggio Emilia la famiglia di Alcide Cervi festeggiò offrendo piatti di pastasciutta a tutta Campegine, il paese dove viveva con la moglie e i suoi sette figli, quelli fucilati cinque mesi dopo a Reggio Emilia.

E in onore di quella storica pastasciuttata da qualche anno molti circoli dell’ANPI, l’associazione dei partigiani, hanno reinventato la “pastasciutta antifascista”, roba di cui si parla, oggi, anche in Spagna. Lo fa nientemeno che El Pais sotto il titolo: “Maccarones contra el fascismo – maccheroni contro il fascismo, perchè la pasta è simbolo di resistenza in Italia”.

Forse non tutti sanno che, e El Pais lo spiega bene, il fascismo era nemico della pasta,la considerava una moda straniera non in linea con l’uomo nuovo italiano promosso dalla dittatura. Fascismo che tentò in ogni modo di ostacolarne il consumo promuovendo invece il consumo di riso, anche se con scarso successo fra la popolazione.

Per cui, per celebrare la caduta del fascismo, la famiglia Cervi cucinò maccheroni per tutto il paese. Maccheroni fatti a mano con uova e farina, qualcosa di simile a quelli che nelle campagne reggiane ancora oggi vengono chiamati “maccheroni al pettine”. Ed è in memoria di quella famiglia di martiri e di eroi dell’antifascismo che ancora oggi, nei giorni immediatamente successivi al 25 luglio, si organizzano tante pastasciuttate; momenti di grande condivisione e anche di autofinanziamento.

L’articolo spagnolo spiega ancora, riguardo l’osteggiamento della pasta da parte del fascismo, che quando Hitler venne in Italia nel 1938, al ristorante Mussolini ordinò petto di pollo mentre il fuhrer ordinò pasta, scotta a puntino come piaceva e ancora piace ai tedeschi. Oggi il consumo di pasta fra gli Italiani è il doppio rispetto ad allora e ciò significa che, vista l’immensa quantità che ne mangiamo oggi il consumo doveva essere alto anche all’epoca, nonostante gli sforzi…

 

 

 

 

Abbiamo aperto con i maccheroni antifascisti perché oggi è il 25 luglio e perché troviamo importante che la stampa estera si accorga che, nonostante la retorica governativa, in Italia resiste un antifascismo profondo. Certo che la vera notizia del giorno per noi è che Time, l’autorevolissimo e soprattutto diffusissimo settimanale statunitense, dedica la sua copertina, sempre di peso, a Giorgia Meloni. Titola “Where Giorgia Meloni is leading Europe – Dove Giorgia Meloni sta conducendo l’Europa”

Un grande ritratto intervista, non c’è che dire, anche se da altri organi di stampa internazionali altrettanto, se non più autorevoli come Reuters escono articoli del tipo – titolo – “Il centro di accoglienza per migranti in Albania costa sette volte di più rispetto alla struttura d’origine”.

“Italia. Il Senato approva l’inserimento di reato di femminicidio nel codice penale”. Le novità ce le spiega Euractiv.

Diverse le notizie, tragiche, di cronaca che ci riguardano e che hanno colpito i lettori di altri Paesi. Come il ragazzo di quindici anni che si è perso su un sentiero della Valle d’Aosta ed è precipitato, morendo, in un burrone. “Mamma ho perso il sentiero – titola le Parisien – Liam, 15 anni, della Bretagna, è morto durante un’escursione in Italia”

L’altra notizia ripresa da molta stampa estera, e riportata soprattutto come notizia curiosa, è quella, come scrive Blick dalla Svizzera, di “Un piccolo aereo che si schianta su un’autostrada in Italia”

 

Buona ascolto a tutti e a domani