Il cinema italiano prende il volo

Il cinema italiano prende il volo

 

 

Il Treno dei Bambini è arrivato fino in Perù. Da Lima, grazie a Netflix, grande apprezzamento per il film della Comencini tratto dal romanzo di Viola Ardone. E Vermiglio, dopo il trionfo a Venezia, è sempre più vicino alla cinquina degli Oscar 2025

L’Italia potrà mai chiedere alla Francia la restituzione delle opere saccheggiate al tempo di Napoleone? Teoricamente la risposta è si. Ma in pratica è da ingenui farci affidamento.

In mostro a Milano, fino a fine gennaio, decine di capolavori sequestrati alla mafia. Esposte opere di Dalì, Warhol, De Chirico, Christo.

Affitti brevi. Ecco che cosa significa per i turisti il divieto a lasciare le chiavi nelle cassettine fuori casa. Airbnb replica: “Lo facciamo in tutto il mondo senza mai un problema di ordine pubblico”

Riacceso per la 44 volta a Gubbio l’albero di Natale più grande del mondo.

 

 

Ristretto Italiano dedicato interamente alla cultura e all’arte

Partiamo dal lontano Perù dove El Comercio, diffusissimo quotidiano di Lima, scrive sul “Treno dei Bambini”, il film che Cristina Comencini  ha ricavato dal bellissimo libro omonimo di Viola Ardone.

Il Treno dei Bambini, che i telespettatori peruviani possono vedere grazie all’uscita su Netflix, è ambientato nell’Italia dell’immediato dopoguerra e parla di quell’iniziativa del Partito Comunista de dell’Unione Donne Italiane di allora, che per qualche anno mandò centinaia di bambini del nostro Sud, in stato di estrema povertà, a passare un anno scolastico presso famiglie emiliane disposte ad ospitarli. Un’iniziativa che attecchì soprattutto nelle province di Reggio Emilia, di Modena e di Bologna. E Il Treno dei Bambini parla proprio della vicenda di uno di loro, Amerigo, la cui madre coglie l’invito di una famiglia modenese.

Scritto da Viola Ardone nel 2019, e già tradotto in 36 lingue, il romanzo tratta di una storia di fantasia ma saldamente ancorata a tante storie vere di ottanta’anni fa. I Treni della Felicità, così PCI e UDI li avevano chiamati, portarono al Nord, in tutto, circa 70mila bambini meridionali i quali ebbero l’opportunità di conoscere e adattarsi a nuovi stili di vita e a importanti cambiamenti culturali; benché anche il Nord non sguazzasse certo nel benessere. Gli affidi temporanei non duravano più della durata di una anno scolastico, ma quei nove-dieci mesi trascorsi in una nuova famiglia crearono legami indissolubili portati dentro per vite intere. Chi di loro è ancora in vita ha sugli 85/90 anni

Un film, questo di Cristina Comencini che anche noi, non solo i peruviani, possiamo vederci in questi giorni su Netflix. E anche se l’articolo del Comercio non lo scrive, posso dirvi che tra gli attori spiccano Stefano Accorsi, Serena Rossi, Barbara Ronchi e Christian Cervone

 

 

Ancora cinema con “Vermiglio” Di Maura Delpero che fa un altro passo avanti. La Razon, quotidiano spagnolo, titola “Vermiglio scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar: cibo per l’anima”.

Rimaniamo in territorio artistico con l’edizione francese di Finestre sull’Arte che in un lungo articolo si chiede se “l’Italia potrà mai chiedere alla Francia la restituzione delle opere requisite da Napoleone”.

Sempre arte. Sempre Parigi. Le Figaro titola “Italia: esposti a Milano decine di quadri sequestrati alla mafia calabrese”

Tornando a ciò che la stampa estera scrive di noi uno dei temi caldi degli ultimi giorni è sicuramente quello del giro di vite del Viminale sugli affitti turistici brevi. The Independent, da Londra, titola “L’Italia vieta le cassettine blindate per la consegna delle chiavi in tutto il Paese. Che cosa significa per i turisti?”

9 dicembre. Ieri tante famiglie italiane hanno rifatto, come ogni anno, l’albero di Natale. Chiudiano con un omaggio a Gubbio dove, come tutela sempre da Londra l’Express “E’ stato riacceso l’albero più grande del mondo”

 

Buon ascolto a tutti. E a domani