Il mondo capovolto: l’Italia dà lezioni di stabilità alla Francia

Il mondo capovolto: l’Italia dà lezioni di stabilità alla Francia

Da Parigi, città che dopo lo scioglimento a sorpresa del Parlamento da parte del presidente Macron sta vivendo giorni tumultuosi, Challenges  pubblica un’interessante intervista al politologo di origini italiane Alberto Toscano intitolata “Il mondo sottosopra: l’Italia dà oggi alla Francia una lezione di stabilità”.  Che, vi dirò, dopo aver letto “il mondo sottosopra”; subito ho temuto che nell’aria ci fosse un po’ di Vannaccismo, ma fortunatamente non è così.

L’Italia – è il concetto di partenza – dà oggi una lezione di stabilità senza precedenti alla Francia la quale, nonostante le istituzioni della Quinta Repubblica tanto ammirate oltralpe, sprofonda in una fitta nebbia. L’Italia oggi appare una moderna democrazia dell’alternanza con da un lato un governo di estrema destra postfaascista che migliora il suo punteggio, e dall’altro un partito di sinistra che ha saputo riconquistare una popolarità di base inaspettata. Due donne leader attaccate alla propria identità: una con le questioni della sicurezza e dei migranti, l’altra con la lotta contro la precarietà e la qualità della sanità pubblica dilaniata dalla regionalizzazione. Due donne nessuna delle quali è prodotto di apparati di partito.

Giorgia Meloni – continua l’analisi di Challenges – ha saputo fare parecchi passi indietro rispetto all’impostazione di destra dei tempi passati, e tutto questo benché interi settori del suo partito rimangano neofascisti, con tanti nostalgici al proprio interno. Una circostanza che il grande successo personale della Meloni sta tenendo nell’ombra ma che rischia di emergere quando meno te l’aspetti. Vedi i temi dell’aborto, vedi le simpatie nemmeno tanto nascoste di alcuni di loro per Putin.

Ora – sempre secondo il politologo Toscano intervistato dalla redazione francese – la Meloni si accinge a fare coppia con l’altra vincitrice delle Europee, la Von Der Leyen anche se questa sorellanza sarà parecchio ostacolata dal Partito della Von Der Leyen, i popolari, che della destra della Meloni non vogliono sentire parlare.

 

 

Italia caput mundi, con il centro della politica globale che per tre giorni, fino a oggi, ha trovato casa a Fasano, tra Brindisi e Bari. Tre giorni che, dopo gli esami di domenica scorsa, hanno festeggiato la laurea di Giorgia Meloni a leader mondiale. Tra i sette più potenti del mondo l’unica saldamente in sella.

Niente di speciale, fanno notare i detrattori. Il G7 ogni sette anni ci tocca, Giorgia o non Giorgia. Certo quest’anno ci è toccato in un momento di supergrazia. Cosa che non sfugge a Politico che ha titolato “Sei anatre Zoppe e Giorgia Meloni: ecco la classe G7 del 2024”. E, nel sottotitolo: “L’incontro di questa settimana assomiglia di più all’Ultima Cena che a una dimostrazione del potere occidentale”

Sempre da Parigi Le Monde “Nell’Italia di Giorgia Meloni la tentazione del nucleare”

Ancora su diversi quotidiani esteri la polemica innescata al G7 dai francesi che chiedono che nella dichiarazione finale venga espressamente citato l’impegno a non ostacolare nella loro decisione le donne che vogliono abortire e a seguirle nelle diverse procedure mediche.

La Presse, dal Canada, titola “Biden e Macron criticano la posizione della Meloni sull’aborto”

Per quanto riguarda il colore molta stampa estera si è soffermata ieri sul paterno Biden che dal suo 1,83 di altezza bacia Giorgia sui capelli. Giusto per farle capire che per quanto unica leader in sella lei resta pur sempre una donna cui si devono protezione e galanterie varie.

E c’è anche, sempre dalla stampa estera, chi ha sottolineato come la simpaticissima Giorgia, premier alla mano, abbia approfittato di questi tempi morti per farsi dei selfie col gruppone dei giornalisti della sala stampa.

E tanti gli articoli che ironizzano sul lusso un po’ pacchiano di Borgo Egnazia. Come Associated Press: “La sede italiana del G7 è un finto resort di lusso lontano dalla vista del pubblico”

Una notizia che non c’entra nulla col G7 prima di chiudere arriva dall’ACI Prensa, l’agenzia stampa cattolica latina che parla dell’ex chitarrista punk e dell’ex poliziotto ordinati sacerdoti in Italia.

Buon ascolto di Ristretto Italiano. E appuntamento a lunedì