13 Giu Il Paese dei soldi vecchi
C’è un fenomeno molto italiano che la redazione olandese di AD chiama Ereditocrazia e cui dedica un servizio dal titolo “L’Italia vive di ricchezze ereditate: nei prossimi 20 anni 5mila miliardi andranno alla generazione successiva”
Una ricchezza enorme accumulata da noi baby boomer, noi nati tra il 1945 e il 1964, che rappresentiamo la generazione più numerosa della storia italiana. E non solo più numerosa ma anche più ricca avendo tratto pieno vantaggio dal miracolo economico italiano che rese il nostro Paese uno dei più industrializzati e ricchi al mondo.
Nei primi anni del dopoguerra l’economia crebbe di oltre il 15 per cento e continuò a prosperare anche in seguito con i baby bomber che trovavano lavoro molto più facilmente dei loro genitori guadagnando anche parecchio di più. Guadagni che negli anni successivi vennero convertiti in beni, principalmente in casa, che ora si apprestano a passare ai figli.
Oltre il 71 per cento degli italiani è proprietario della casa in cui vive e il 28 per cento possiede almeno una seconda casa. Meno del 13 per cento paga un mutuo. Case sulle quali si paga poco più della manutenzione essendo stata abolita da anni la tassazione sulla prima casa.
Il valore di tutti gli immobili residenziali in Italia è stato stimato in oltre 6mila miliardi di euro e poiché la maggior parte dei baby boomer passerà a miglior vita nei prossimi venti-trent’anni, tutto questo valore passerà di mano senza che lo Stato, anche per l’abolizione dell’imposta di successione, possa guadagnarci granché. Fino a un milione di euro per figlio non si paga nulla, oltre non più del 4 per cento. Con il valore degli immobili che viene calcolato in base al catasto e non al prezzo commerciale, e con i titoli di stato e le azioni societarie anch’esse esenti. Basti pensare, fa notare la redazione olandese, che i figli di Berlusconi hanno versato al fisco solo un milione e 400mila euro.
Tornando al fisco la redazione di AD calcola che lo Stato italiano da quei seimila miliardi ne incasserà al massimo uno con la quota del capitale ereditato che rappresenta ormai il 20 per cento del reddito nazionale totale. Una percentuale tra le più alte al mondo. E un’economia che fa sempre più affidamento sui capitali del passato, sui soldi vecchi, tende ad essere sempre più immobile, meno efficiente, e a creare una maggiore disuguaglianza di opportunità”
Per prevenire la stagnazione nelle economie occidentali – conclude l’articolo – sempre più economisti sono favorevoli ad aumentare le tasse di successione, ma in Italia questo è un grande tabù.
Eccoci a Borgo Egnazia, dove ci sono più inviati che invitati. Il Washington Post pubblica un articolo dal titolo “A cosa prestare attenzione quando i leader del G7 si incontreranno in Italia”
Dalla Francia, intanto, Genetique-Org, sito di notizie di bioetica, sottolinea come a questo summit “L’Italia non vuole che l’aborto venga menzionato esplicitamente nella dichiarazione finale”
Oltretutto, come sottolinea Euronews in un articolo sullo stesso tema, il governo italiano ha recentemente approvato una legge che consente ai gruppi antiaborto di accedere ai consultori per convincere le donne a ripensare alla loro scelta.
Chiudiamo – per oggi – sul G7 con Al Jazeera che titola “La Meloni vuole presentare l’Italia come il nuovo volto europeo in Africa”
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Sui giornali di tutto il mondo ieri la rissa in Parlamento dove è stato ferito un deputato, come scrive Politico che sottolinea come decine di parlamentari della coalizione di governo si siano uniti alla mischia.
Buon ascolto del podcast di oggi