Il tempismo tragicomico di Crosetto

Il tempismo tragicomico di Crosetto

 

 

Crosetto bloccato a Dubai sotto una pioggia di missili. Imbarazzo internazionale per il ministro della Difesa che, evidentemente non informato, prende uno volo per una weekend negli Emirati.

L’Italia scopre il maranza, nuovo mostro di periferia. Lo stereotipo del ragazzo arabo di seconda generazione diventa bersaglio politico.

Bengalesi. Asilo quasi zero ma l’Italia resta in cima alla lista.Solo il 2 per cento ottiene protezione ma gli arrivi aumentano. La buona comunità bengalese diventa merce di trattativa.

Crisi con la Svizzera. Due mesi dopo l’inferno di Crans Montana l’Italia non molla la presa e Berna teme che le tensioni si trascineranno pericolosamente lungo.

 

 

Ascolta il podcast di oggi di Ristretto Italiano : 10 minuti per mettere in fila Italia e mondo prima che lo facciano gli altri.

Sanremo 2026 si chiude con la vittoria di Sal Da Vinci e di una canzone tutta tradizione italica che diventa anche il biglietto per l’Eurovision di Vienna, come raccontano i siti specializzati Aussievision , Eurovision Austria e Songfestivalweblog .

La vera notizia del giorno però è il tempismo disastroso del ministro della Difesa Crosetto, rimasto bloccato a Dubai con la famiglia proprio mentre partivano i raid USA-Israele sull’Iran e la risposta iraniana sul Golfo, come ricostruisce l’agenzia Reuters e riprende anche Arab News per il quadro sugli italiani nell’area.

Sul piano diplomatico, l’Italia prova a intestarsi la linea del “dialogo” con Teheran e a frenare l’escalation, tra richiami alla de-escalation e condanna delle ritorsioni iraniane contro Paesi del Golfo estranei agli attacchi, nelle analisi di The Times of Israel e di Swissinfo .

Venendo all’Italia interna, Le Monde racconta come il governo Meloni sia finito impantanato nel sostegno iniziale a un poliziotto milanese ora accusato di omicidio, violenze ripetute e traffico di droga, mettendo in crisi la narrativa securitaria a ridosso del referendum sulla giustizia.

Dallo stesso Le Monde arriva il ritratto del “maranza”, nuova etichetta tossica affibbiata ai ragazzi di seconda generazione delle periferie, mentre il caso Ramy Elgaml a Milano diventa simbolo di una generazione criminalizzata e usata come nuovo “nemico interno”.

Il quotidiano olandese Trouw si concentra invece sui bengalesi: pochissime chance di asilo (appena il 2% in Italia) ma arrivi in ​​crescita, tra rimesse vitali per il Bangladesh, regolarizzazioni italiane e un gioco di scambi visti–rimpatri che rende la “buona comunità bengalese” merce di negoziato.

Chiudiamo con una ferita ancora aperta: l’incendio di Capodanno a Crans-Montana, che continua ad avvelenare i rapporti fra Roma e Berna. La radiotelevisione svizzera SRF racconta come il lutto italiano per i sei giovani morti sia entrato perfino a Sanremo con l’omaggio di Achille Lauro, mentre Meloni cavalca politicamente l’onda emotiva, richiamando l’ambasciatore e irrigidendo la relazione con la Svizzera.

Ci sentiamo domani, sempre con Ristretto Italiano, per un nuovo giro del mondo in tazzina.