Inverno assente ingiustificato: tutto chiuso al Terminillo

Inverno assente ingiustificato: tutto chiuso al Terminillo

 

La situazione disastrosa delle nostre stazioni sciistiche arriva fino alla stampa britannica. Se in Italia il 90 per cento delle piste aperte è innevato solo da neve artificiale (contro il 39 per cento della Francia e il 50 per cento della Svizzera) ci sono realtà come il Terminillo dove, per le alte temperature, nemmeno i cannoni sono in grado di produrre la neve.

Gli impianti della stazione abruzzese preferita dai romani, per la sua vicinanza alla capitale, sono tutti chiusi, come chiusi sono la maggior parte dei locali. Una stagione completamente perduta in un inverno cominciato in ritardo e già finito. Basti pensare che a Napoli il termometro si è avvicinato allo zero, fino a ora, per solo otto notti. Che in Alto Adige si superano i venti gradi. Che per oggi in Sicilia sono attesi 25 gradi all’ombra.

Un inverno disastroso per i campi dove gli insetti non sono mai spariti, dove le piante già germogliano fra i mille rischi di gelate tardive sempre possibili. Campi destinati, sembra, a un 2024 di siccità disastrosa senza nemmeno contare su un disgelo che sarà ridotto al lumicino.

Due gli articoli che nel Ristretto Italiano di oggi sono riservati a questo clima sempre più imprevedibile. Il Telegraph da Londra con “Alla stazione sciistica italiana manca un elemento cruciale” e Merkur, dalla Germania, con “Italia. 22 gradi in Alto Adige, clima balneare in Sicilia e mimose in fiore. Un cattivo presagio

 

L’episodio odierno di Ristretto Italiano si apre però oggi con una approfondita inchiesta del Financial Times su Monfalcone, la “Città italiana dove divampano le proteste sui lavoratori migranti”. Mentre la sua popolazione diminuisce – spiega l’articolo – l’Italia si trova ad affrontare la crescente diversità culturale che deriva dalla dipendenza della manodopera straniera.

E a seguire ancora politica, argomento che ci tiene sempre sotto osservazione da parte dei commentatori stranieri, con la Neue Zurcher Zeitung, uno dei più letti quotidiani svizzeri, che titola “Sta facendo scalpore Tele Meloni per il modo in cui il governo italiano influenza i media”. Il gradimento della premier, dopo quindici mesi, è ancora altissimo. Come avrà fatto?

Notizia che non poteva non fare scalpore anche fuori dai nostri confini, soprattutto in un Paese come la Germania, quella di  Die Presse che titola “Italia: gli sposi fanno il saluto hitleriano dal balcone del municipio”. Sebbene in Italia il saluto romano sia vietato, spiega l’articolo, viene spesso eseguito durante le riunioni dei neofascisti.

Avvicinandoci alla chiusura, siamo agli agricoltori con la protesta dei trattori arrivata a Roma. Dalla Francia Le Monde titola “Decine di agricoltori italiani convergono a Roma per chiedere una retribuzione migliore”. Chiedono l’abolizione delle tasse sul gasolio e un aumento del prezzo del latte.

E proprio in chiusura l’articolo dell’israeliano Mako che invita a boicottare le gondole: “Le gondole sono una trappola per turisti”. Chi va a Venezia è avvertito.

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