29 Gen Italia – Arabia Saudita: un mondo di affari
Giorgia d’Arabia: business e sorrisi a gambe incrociate sui pregiati cuscini del principe saudita. Grossi affari per il gruppo Leonardo, Pirelli, Sace e Fincantieri.
Meloni e la memoria dell’olocausto. La premier riconosce la complicità del fascismo nella Shoah e annuncia una strategia nazionale contro l’antisemitismo”
Bialetti: una icona italiana tra debiti e nuove frontiere. La vendita ai cinesi un passaggio cruciale per il futuro della Moka Esxpress
Sabotaggio o solo caos? Crolla la fama di affidabilità delle ferrovie italiane.
Non accenna a fermarsi l’ondata di commenti, solo da fuori Italia, sulla ripresa del programma Albania per i migranti. Ne ho già parlato ieri e anche l’altro ieri. Non vi tedierò oltre. Dico solo che mentre l’arrivo di nave Cassiopea al porto albanese di Shengjin è stato quasi totalmente ignorato dai siti delle maggiori testate italiane, Reuters, la più storica delle agenzie di stampa storiche del mondo, titolava “La nave italiana con a bordo migranti recuperati al largo raggiunge l’Albania”. Per noi una routine che non fa più notizia al pari degli sbarchi che, per inciso, sono tornati a crescere in modo allarmante nei primi venti giorni di gennaio.
L’apertura vera e propria la dedico oggi all’approfondita corrispondenza dall’Italia Elisabetta Piqué per l’importante quotidiano argentino La Nacion. E’ dedicata al viaggio d’affari della nostra premier in Arabia Saudita, allo stuolo di imprenditori italiani che l’hanno accompagnata e alle inevitabili polemiche per le simpatie manifestate da Meloni verso il principe saudita che fino a tre anni lei fa aveva ferocemente criticato. Titolo “Polemiche in Italia: la Meloni ha chiuso affari per milioni di dollari con MBS, il principe saudita da lei fortemente criticato”. MBS sta per Mohamed Bin Salman.
Se quando era all’opposizione Giorgia Meloni denigrò ferocemente l’Arabia Saudita – attacca La Nacion – in quanto stato fondamentalista nel quale si può essere messi a morte per apostasia, per adulterio e omosessualità, oggi anche lei sembra essere ammaliata dal sortilegio che, prima di lei, stregò Matteo Renzi. Al punto di portare anche lei a riferire che, nel Paese dove Renzi vedeva un nuovo Rinascimento, presto nascerà un grande museo del design con l’importante collaborazione dell’Italia.
Cominciando dagli affari e andando con ordine, il patto siglato da Meloni e MBS coinvolge circa 20 grandi aziende italiane. Tra queste Leonardo – Finmeccanica, uno dei maggiori gruppi industriali italiani attivo nel settore della difesa, sicurezza e aerospaziale in cui il maggiore azionista è lo Stato. Poi le assicurazioni Sace, anch’esse in parte pubbliche; ancora Pirelli e Fincantieri.
Con Leonardo si è parlato della possibile adesione saudita al consorzio per la costruzione del GCAP, il caccia militare di sesta generazione cui stanno lavorando Italia, Giappone e Regno Unito. Tronchetti Provera, Pirelli, ha annunciato poi l’apertura di una fabbrica di pneumatici il cui 75 per cento sarà in mano al Pif, il fondo sovrano saudita; fondo che svilupperà anche progetti in Africa in collaborazione col nostro Piano Mattei.
Ribattezzata Giorgia d’Arabia, racconta ancora la Nacion ai suoi lettori argentini, la Meloni si è presentata al leader saudita a capo scoperto e gli ha stretto la mano senza che lui mostrasse alcun disappunto. Dice anche che Donald Trump sta pensando di fare il suo primo viaggio da presidente a Ryad, anzichè a Londra come consuetudine degli inquilini della Casa Bianca. Un articolo, questo che vi ho letto in parte, che ieri era sicuramente sul tavolo del presidente argentino Javier Milei.
Sempre su Giorgia Meloni non è sfuggito all’agenzia spagnola EFE che, come da titolo, “”la leader del partito post fascista Fratelli d’Italia descrive l’Olocausto con un abominio nazista con la complicità del fascismo”.
Olocausto e antisemitismo, come riportato anche dal settimanale newyorchese Algemeiner Journal, testata nota per il suo impegno su Medio Oriente, Israele e ebrei “Gli ebrei italiani denunciano il drammatico aumento dell’antisemitismo mentre celebrano il Giorno della Memoria dell’Olocausto”
Siamo partiti parlando degli affari italiani a Ryad mentre, come scrive il Times da Londra, l’Italia sta perdendo uno dei suoi marchi industriali più prestigiosi. “I cinesi acquistano la famosa moka Bialetti”.
Treni italiani. Dalla Berliner Morgenpost abbiamo “Sabotaggio? Il caos ferroviario sta provocando il caos in Italia, con gravi conseguenze”
come sempre buon ascolto e a domani