Italia Law&Order: la non violenza in carcere diventa reato

Italia Law&Order: la non violenza in carcere diventa reato

Un altro giro di vite in arrivo dal Governo Meloni: la non violenza in carcere diventa reato. E’ con questa notizia, lanciata nelle ultime ore da Reuters, che si apre il Ristretto Italiano di oggi. Titolo dell’inchiesta: “L’Italia prevede una repressione carceraria che oltrepassa i confini occidentali

Praticamente se il decreto sicurezza uscirà dal Parlamento così come ci è entrato – e non c’è motivo di pensare il contrario, visti i numeri – la resistenza passiva dei carcerati, come il non pulire le celle, il rifiutare il cibo o di fare la doccia, potrà essere punita con anni aggiuntivi di galera. Una repressione draconiana, scrive l’agenzia britannica, che secondo gli esperti non ha paralleli in nessun’altra democrazia occidentale.

La misura – spiega l’articolo – fa parte di una serie di iniziative Law And Order che stabiliscono nuovi reati e inaspriscono le sanzioni per quelli esistenti in vista delle elezioni europee di giugno. E se una clausola poco notata nel decreto come questa diventasse legge, detenuti come quelli che in queste settimane stanno protestando a Parma, picchiando sulle sbarre della cella o rifiutandosi di lavorare, potrebbero vedere raddoppiato il loro tempo in cella.

Quando i detenuti ricorrono alla violenza passiva per protestare – ha dichiarato a Reuters una anziana guardia carceraria – abbiamo gli strumenti per affrontarli, ascoltandoli prima di definirli criminali per questo.

L’aggiunta di nuovi reati penali significherà, inoltre, tribunali ancora più congestionati e maggiore sovraffollamento delle carceri già in emergenza profonda anche su questo fronte.

Alla fine di gennaio, con 61mila detenuti, la carceri italiane ne ospitavano già 10mila in più del massimo consentito e allo stesso tempo gli organici del personale di guardia sono sotto di 7mila unità almeno.

L’Italia – scrive ancora Reuters – non è l’unico Paese dell’Unione con un problema carcerario. Con le economie deboli ci sono meno soldi da investire e più gente che viene reclusa. Dall’inizio dell’anno le carceri italiane hanno già registrato 21 suicidi in cella contro i nove dello stesso periodo dello corso anno.

 

 

Sempre sulla politica italiana, da Bruxelles, la versione europea di Politico,  si  lancia in una ampia biografia di Giancarlo Giorgetti, il nostro attuale ministro delle Finanze.

“Quando il pesce morì non potè più fare il pescatore. Divenne invece ministro delle Finanze”. E’ questo il simpatico titolo dedicato, come recita il catenaccio, all’uomo tranquillo che è uno dei più grandi sopravvissuti della politica italiana. E che ora vuole ridare credibilità al governo di Giorgia Meloni.

In Brasile si continua a parlare di Italia anche come del Paese che ha condannato a oltre nove anni di carcere Robinho, il calciatore, per violenza sessuale.

E un giornale dall’Honduras, Diez, titola “Robinho riceve la notizia peggiore”. Quale sia questa notizia ve lo raccontiamo all’interno del podcast.

Passando a notizie più leggere c’è da dire che ha fatto davvero furore, e stranamente solo in Germania, la notizia di quella signora ferrarese avanti negli anni sorpresa al volante di notte. Non c’è sito o giornale tedesco che ieri non ne abbia scritto.

Ne prendo uno a caso, Bild, che titola “L’età non protegge dalle punizioni: multata e lasciata senza macchina una 103enne”

Se c’è una cosa che sempre ci sorprende, leggendo la stampa estera, è che gli stranieri, a cominciare dai turisti, sono tutti innamorati del nostro sistema ferroviario.  Certo loro viaggiano solo sulle Frecce …  ed ora gli aerei. Voi lo sapevate? Chiudiamo con questa notizia: “Per il settimo anno consecutivo Fiumicino è stato eletto il miglior aeroporto d’Europa”. Pensate gli altri… Comunque un record assoluto.

Non ci rimane che ascoltare l’episodio di oggi