Italia regista del futuro dell’auto in Europa

Italia regista del futuro dell’auto in Europa

 

 

L’Italia mette il freno a Hormuz: il governo respinge l’idea di inviare navi da guerra e ribadisce il ruolo esclusivamente difensivo nel Medio Oriente in fiamme.

L’Italia al volante del futuro dell’auto. Roma regista della partita sulle emissioni in corso tra Bruxelles e Strasburgo. Più flessibilità sullo stop ai motori a combustione anche se il rischio è quello di pagare il conto di una transizione sospesa.

Scalata su Commerzbank: Unicredit punta al 30 per cento. Tranquilli i correntisti, meno Berlino che rischia di perdere il controllo di un asset strategico.

Tanker russo alla deriva a sud di Lampedusa: il Mediterraneo trattiene il fiato. La flotta ombra russa minaccia il mare di casa.

 

 

Ascolta il nuovo episodio di “Ristretto Italiano”, il podcast quotidiano che racconta come l’Italia viene vista dalla stampa estera. Anche oggi un giro del mondo in poche notizie, con l’Italia sempre al centro.

Si parte dal no di Roma all’ipotesi di inviare navi da guerra italiane nello Stretto di Hormuz, posizione raccontata dal sito russo Eurasia Daily, mentre Trump alza la tensione con l’Iran.

Poi un’approfondita inchiesta del centro studi italiano ECCO, pubblicata su ECCO, spiega come l’Italia possa plasmare – o frenare – il futuro dell’industria automobilistica europea tra auto elettriche, biocarburanti e nuove regole Ue sulle emissioni.

Dalla Germania, la tedesca Bild racconta l’assalto di UniCredit a Commerzbank e rassicura i correntisti tedeschi: conti e risparmi restano al sicuro, mentre la vera partita è di potere bancario. La francese Les Echos aggiunge la dimensione politica: la vicenda diventa un test nei rapporti tra i governi italiano e tedesco.

Restiamo tra Italia e Germania con la rivista di settore ferroviaria Railtech, che annuncia l’avvio delle certificazioni dei Frecciarossa per correre sulle linee tedesche, con nuove tratte previste entro il 2027.

Sul fronte ambientale, il sito olandese NU segnala l’allarme di Italia, Francia e altri Paesi europei per la petroliera russa Arctic Metagaz alla deriva nel Mediterraneo tra Malta e Lampedusa, carica di GNL e diesel e sospettata di far parte della “flotta ombra” russa.

Chiudiamo con la montagna: la austriaca Krone Zeitung racconta il triste primato europeo dell’Italia per vittime da valanga sulle Alpi in questa stagione, con numeri alti anche in Francia e Austria e un monito forte alla prudenza in quota.

Appuntamento a domani, con una nuova tazza di “Ristretto Italiano” e un altro sguardo su come il mondo parla di noi.