Italia Vaticano: legame antico tra privilegi e influenze

Italia Vaticano: legame antico tra privilegi e influenze

 

La battaglia per il controllo di Generali infiamma la finanza italiana. Le grandi famiglie, le banche e governo si contendono il colosso assicurativo da 36 miliardi di debito pubblico. Mediobanca e Monte Paschi: il risiko degli istituti tra strategie e alleanze.

Vertice Italia-Turchia: faccia a faccia tra Meloni e Erdogan su affari e migranti. E silenzio su democrazia e diritti. Caduto nel vuoto l’appello dell’opposizione turca.

Svizzera-Italia: tensioni crescenti sul fronte dei migranti. La stampa elvetica accusa Roma di menefreghismo sulle procedure di asilo; Berna sotto pressione.

Italia e Vaticano: un legame antico tra privilegi, fratture e influenze attuali. Dai Patti Lateranensi al conclave la Chiesa resta protagonista nella società e nella politica italian

 

 

 

 

 

 

Sono numerose le testate finanziarie internazionali che parlano della battaglia tutta italiana in corso per il controllo di Assicurazioni Generali, il principale gruppo assicurativo italiano che gestisce anche una discreta quota del debito pubblico sovrano del nostro Paese, circa 36 miliardi e mezzo di euro. Generali, spiega Politico Europe, pur essendo poco nota fuori dai nostri confini rappresenta un nodo centrale di potere economico e politico in Italia. Articolo, quello di Politico, intitolato “La battaglia per la compagnia assicurativa italiana Generali mette a confronto gli oligarchi con l’élite milanese”

Riferisce, la prestigiosa rivista geopolitico con casa madre negli Stati Uniti, che il 24 aprile si è tenuta una assemblea cruciale degli azionisti durante la quale si sono confrontati i principali attori della finanza e della politica italiana: due dinastie di miliardari, tre grandi banche e rappresentanti del governo di Roma. Tema centrale era la riconferma del CEO Philippe Donnet per un altro mandato di tre anni. Donnet che è uscito con il rinnovo dell’incarico ma che è atteso, ora, da una lotta più ampia e politicizzata per il controllo e l’influenza sulla compagnia.

La posta in gioco, continua Politico, ora non è solo la gestione di una parte significativa del debito pubblico italiano, con potenziali ripercussioni sull’intero sistema finanziario nazionale. Ciò che è venuto alla luce è la tensione fra le élite finanziarie milanesi, le grandi famiglie imprenditoriali e le istituzioni pubbliche.

 

 

 

Sull’argomento scriveva ieri anche Le Figaro, da Parigi, sotto il titolo: “In Italia si intensificano le grandi manovre finanziarie”.

Citiamo anche   Bloomberg: “Il dramma bancario italiano potrebbe finalmente isolare la finanzia dalla politica”

Ieri a Roma il vertice intergovernativo Italia-Turchia con l’atteso faccia a faccia Meloni-Erdogan, il quarto, fra i due, di questi due anni e mezzo di governo.

Il britannico The Independent, nella sua edizione in lingua inglese per il mercato turco, titola: “Quando Erdogan sarà in Italia dirà che in Turchia c’è la democrazia, così come potrebbe dire che la torre di Pisa è diritta, e nessuno lo contraddirà”

Contro il nostro governo i nervi si fanno sempre più tesi, invece, in Svizzera dove Blick titola “Dolcefarniente. L’Italia ci prende per stupidi nelle procedure di asilo e noi lo lasciamo accadere”

Giorni di preconclave. Di Roma si continua a scrivere assai da tutto il mondo.  Notizie che anche noi seguiamo benché più che di Italia, in questo caso, si scrive di Vaticano. Due stati che separarli per davvero è molto complicato.

Ed è a questo proposito che chiudiamo con  un articolo di Iris, l’istituto francese di studi geopolitici che, sotto il titolo “Italia-Vaticano: tra prossimità istituzionale e fratture ideologiche” ripercorre i rapporti fra i due Stati.

Domani è il primo maggio. Qui si festeggia. Ci ci ritrova venerdì.