08 Lug Ius Italiae: Tajani fa qualcosa di sinistra
Governo diviso sulla cittadinanza. Si allargano le crepe all’interno della maggioranza con Tajani che tiene il punto sul suo progetto di Ius Italiae. Il referendum fallito non è stato inutile.
Il ponte verso il nulla. Anche Bloomberg ironizza sull’escamotage del Ponte di Messina tra gli investimenti per la difesa e ci prende ad esempio dell’incapacità di governare senza sprechi e inefficienze.
Stop alla coltivazione della cannabis light: agricoltori e imprenditori sul piede di guerra: proibire la canapa è come vietare il basilico. E si preannunciano controversie a livello europeo.
Sdegno e commozione per la morte di Bruno, il cane eroe ucciso da una salsiccia farcita di chiodi. Aveva salvato nove vite tra anziani con Alzheimer e bambini disabili. L’addestratore: il vero obiettivo ero io.
Che cosa sta succedendo all’interno della coalizione di governo? Se lo chiede, per esempio, da Bruxelles Euractiv titolando “Crescono le tensioni nel governo italiano sulla riforma della cittadinanza”. E lo fa anche La Razon, da Madrid, con “La proposta sull’immigrazione che divide il governo Meloni”
Scintilla del bisticcio e dei musi lunghi, come molti di voi si saranno accorti, è stata la proposta del vicepremier Tajani, e di Forza Italia, sulla concessione della cittadinanza italiana agli immigrati che abbiamo terminato, con profitto, un ciclo di studi di dieci anni. Quindi in particolare ai soli figli degli immigrati. Tajani lo chiama Ius Italiae.
Scrive Euractiv che mai come oggi la coalizione di governo di destra aveva mostrato pubblicamente segni di nervosismo così evidenti. A Tajani che continua a rilanciare la proposta sua e dei Popolari Europei la premier ha provato a dire che la proposta sulla cittadinanza non sta nel programma di governo, esortando però gli alleati a concentrarsi sulle priorità dell’esecutivo. Ma, nonostante ciò, Tajani ha insistito sul fatto che la sua proposta è pienamente in linea con il sostegno all’integrazione promesso da tutti i soci di maggioranza in campagna elettorale. E ha ricordato a Fratelli d’Italia che pure loro l’hanno sostenuto.
E, ricorda lo spagnolo La Razon, Tajani ha pure aggiunto che non c’è alcun pericolo di invasione islamica nelle scuole, i bambini ucraini, sudamericani o filippini sono cristiani come noi. Al che la Meloni, ancora una volta nel tentativo di zittire il collega chiacchierino, ha ribadito di trovare assurdo che un ragazzino diventi italiano prima dei suoi stessi genitori.
E alla fine l’impressione che si ricava da questa discussione è che il referendum dell’8 e 9 giugno non sia stato organizzato inutilmente nonostante il fallimento, Forse qualcosa si sta muovendo anche nelle stesse stanze del potere. Del resto l’attuale legge dello Ius Sanguinis, quella del 92 che permise a milioni di discendenti di Italiani di ottenere, tramite noi, la cittadinanza europea ha dimostrato chiaramente di non essere più sostenibile.
E siamo al Ponte. Il Ponte dei Miracoli. O “Il Ponte per il Nulla”, “The Bridge to nowhere” come ha titolato Bloomberg nell’articolo: “Il ponte verso il nulla dell’Italia mostra la debolezza della difesa”.
“L’Italia vieta la canapa industriale. In uno stato di diritto – dice un coltivatore di canapa – non si può vietare il basilico da un giorno all’altro con una legge antidroga” Titolo della svizzera Neue Zurcher Zeitung in un articolo che denuncia come il nostro governo populista di destra voglia mettere fine a quello che in sette anni è diventato un fiorente business agricolo e commerciale.
Ha destato molta commozione la barbara trappola con la quale nei giorni scorsi è stato ucciso a Taranto Bruno, il cane eroe da salvataggio che nel corso della sua onorata carriera aveva salvato nove persone tra anziani colpiti da Alzheimer e bambini disabili. Ne parla molto la stampa spagnola. EFE titola “Sdegno in Italia per la morte crudele del cane da salvataggio premiato da Meloni”.
In chiusura il Lago di Garda che corre ai ripari dopo l’invasione turistica di massa di quest’anno. Ne scrive dalla Germania la Giessner Allgemeine: “I turisti invadono il Lago di Garda: un piano in dieci punti per apportare un cambiamento radicale”
Buona ascolto a tutti e a domani