Jet fuel col contagocce

Jet fuel col contagocce

 

 

La crisi energetica decolla. Cherosene col contagocce: già quattro aeroporti del Nord razionano il carburante per preservare i voli essenziali. La guerra in Medio Oriente arriva sulle rotte europee.

Il blitz di Meloni nel Golfo Persico letto dalla stampa internazionale come il tentativo al alto tasso politico di tenere l’Italia agganciata alle rotte dell’energia. Senza atomo siamo col fiato corto.

“Rimborsi”: la serie che Netflix non avrebbe voluto… Il Tribunale di Roma annulla i rincari degli ultimi nove anni, mai non comunicati agli abbonati. La piattaforma dello streaming condannata a risarcire gli utenti.

Una casa bianca e un po’ di storia. Riccione compra la villa al mare del Duce. Così verrà sottratta alle manifestazioni dei nostalgici in un Paese che non riesce a fare i conti col proprio passato.

 

 

Ascolta il podcast quotidiano di Ristretto Italiano per la rassegna stampa internazionale del giorno, con le voci della stampa estera che raccontano l’Italia.

La crisi del jet fuel entra nel vivo: quattro aeroporti del Nord Italia razionano il carburante per aerei, come racconta Euronews. La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di carenze e dipendenze dal Golfo Persico descritto dallo Straits Times via Bloomberg, mentre Politico sottolinea come, al momento, i voli non dovrebbero essere cancellati.

Sul fronte diplomatico, la corsa di Giorgia Meloni agli idrocarburi nel Golfo Persico viene letta da RFI come una priorità essenziale per un’Italia che dipende in modo massiccio dall’energia importata. Euronews mette in risalto il ruolo della premier come prima leader di UE, G20 e Nato a muoversi nel Golfo.

Ma per la presidente del Consiglio non ci sono solo missioni internazionali: il Sunday Times racconta l’erosione dell’aura di invincibilità di Meloni, tra referendum persi, ministri caduti, scandali e stallo sulla riforma del premierato, fino a mettere in discussione il carattere pienamente liberale della democrazia italiana a guida Fratelli d’Italia.

Sul fronte consumatori, arriva la sentenza che potrebbe pesare sui conti di Netflix: il Tribunale di Roma giudica nulle le clausole con cui la piattaforma ha aumentato i prezzi degli abbonamenti senza adeguata informazione, aprendo la strada a rimborsi potenzialmente molto rilevanti. La vicenda è spiegata nei dettagli dal quotidiano svizzero La Liberté e dalla testata tech americana Engadget, che racconta anche il ruolo del Movimento Consumatori e lo spettro di una class action.

Chiudiamo con la  costa romagnola: dal Belgio, De Morgen dedica un articolo alla scelta del Comune di Riccione di acquistare Villa Mussolini per sottrarla ai nostalgici del fascismo.

Appuntamento a domani, con una nuova puntata del podcast e una nuova rassegna di come il mondo racconta l’Italia.