La democratura dietro l’angolo

La democratura dietro l’angolo

 

 

Bruxelles accende i riflettori sullo stato di diritto in Italia: prossima audizione segreta per ministri e società civile. Intanto l’International Press Institute denuncia le crescenti minacce ai giornalisti che spesso, privi di protezione, finiscono per abbassare la testa.

Italia ancora sotto pressione sul MES. La commissione insiste: ”Firmate anche voi o rischia la stabilità dell’Europa intera”

Mel Gibson ambasciatore di Hollywood in Italia: Trump lo nomina per portare le produzioni negli Stati Uniti. L’accordo potrebbe arrivare a Venezia durante il Festival del Cinema.

Eurovision 2025, Italiani divisi fra il candidato di bandiera e quello di San Marino. Polemiche e riflessioni sull’identità nazionale

 

 

 

 

Sulle questioni italiane torna in campo Politico, quotidiano che negli Stati Uniti si è guadagnato la stima di chi cerca notizie politiche attendibile, e che nella sua versione europea, quello cui di solito attingiamo noi, si occupa degli affari politici del Paesi dell’Unione e delle sue istituzioni.

Politico che titola “I legislatori della UE indagano sullo stato di diritto nell’Italia della Meloni”. E vivaddio, dico io che, come tanti altri Italiani sono da tempo preoccupato della deriva autoritaria, di dittatura soft, verso la quale stiamo scivolando.

L’articolo, nella fattispecie, riferisce che il Parlamento Europeo ha avviato un’indagine approfondita sull’impatto che il governo italiano sta avendo sulla democrazia e lo stato di diritto nel nostro Paese. E, in particolare, un gruppo di lavoro dello stesso PE ha programmato una sessione a porte chiuse in cui verranno ascoltati i ministri italiani della giustizia e dell’interno, rappresentanti delle associazioni LGBTQ, esponenti dei mezzi di informazione e dell’associazione magistrati. Vogliono capire se siano fondate le preoccupazioni circa le derive autoritarie che vi citavo.

E scrive ancora, Politico, che se l’audizione non darà le rassicurazioni che ci auguriamo potranno seguire missioni di eurodeputati in Italia e l’eventuale adozione di avvertimenti specifici o dell’inserimento di un linguaggio più severo nei prossimi rapporti sullo stato di diritto nei Paesi della UE.

Azioni che certo non spaventeranno un governo che, come dicevo ieri, sta cercando sostegno in Europa per mettere la museruola ai giudici della Corte Europea per i diritti Umani di Strasburgo. Ma sempre meglio di niente…

 

 

 

Intanto dall’IPI, l’International Presse Institute con sede a Vienna, istituto che si occupa della difesa della libertà di stampa, arriva la denuncia che “Da un nuovo studio emergono casi di minacce inaudite contro i giornalisti ambientalisti in Italia”

Sempre politica, sempre pressione europea sul nostro Parlamento e le nostre istituzioni. Euractiv scrive oggi che “L’Italia è nuovamente sotto pressione per ratificare la riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità”.

Dalla diplomazia della finanza alla diplomazia delle arti, nei giorni di Cannes sono molte le testate internazionali a occuparsi del nuovo ruolo, come scrive il Times da Londra, assegnato a Mel Gibson. Titolo: “Mel Gibson interpreta il ruolo della sua vita: l’inviato di Hollywood in Italia”

Eurofestival a chiudere. Un servizio della RTVE, la radiotelevisione spagnola,  titola “Eurovisione 2025: perché quest’anno gli italiani amano San Marino”.

E meno male che a sostenere il nostro Lucio Corsi c’è la stampa estera. Come l’inglese Independent che gli dedica un servizio dal titolo “Chi è Lucio Corsi

E poi c’è la RadioTelevisione Belga Francese che titola “Eurovision 2025: l’Italia fa sentire la sua voce con Lucio Corsi e il suo impegno”.

Buon ascolto a tutti. E a domani!