La due giorni di Giorgia

La due giorni di Giorgia

Sono due, principalmente, le notizie che portano l’Italia oggi sulla stampa internazionale; entrambe riguardano la nostra diplomazia e la nostra politica estera. Si tratta della Grande Conferenza per l’Africa di ieri e oggi a Roma, momento fortemente voluto dalla nostra premier per instaurare un rapporto nuovo con il continente che sta dall’altra parte del Mediterraneo, e, sul fronte della guerra in Israele, la notizia che l’Italia è stata fra i primi Paesi al mondo a sospendere i finanziamenti per l’agenzia delle Nazioni Unite.

Cominciamo con la Conferenza per l’Africa, o “Piano Mattei” come piace chiamarlo alla Meloni, e con la posizione francese. I francesi perché è proprio con loro, e con il loro approccio definito predatorio al continente africano, che la nostra premier da sempre è in polemica.

Chi meglio di Le Monde, dunque, che titola “In Italia l’ambizione africana di Giorgia Meloni.

Per la Meloni l’Africa è più di una priorità – attacca il più autorevole quotidiano francese – Per la Meloni questa è una chiamata. Nel suo insieme, con le sue risorse naturali da sviluppare e i flussi migratori da frenare , il continente è al centro di ogni discorso di politica estera. Fin dai primi giorni di insediamento la premier italiana ha lavorato sul suo personale “Piano Mattei” che da tre settimane è legge del Parlamento e in questi due giorni dovremmo finalmente scoprire quale sia il suo contenuto.

Stesso tema. Un titolo dal Belgio. Le Libre “Le poco chiare ambizioni africane di Giorgia Meloni. L’Italia non ha la forza economica e l’influenza politica per gestire un continente”

Ancora un titolo francese per chiudere con l’argomento. E’ Radio France Internationale a titolare “Il piano Mattei per l’Africa, occasione di alta visibilità per Giorgia Meloni

Sottolineiamo, prima di chiudere definitivamente con l’argomento, che ad ora solo la stampa francese e francofona ha commentato la nostra due giorni. Per il resto del mondo, sempre ad ora, qualche trafiletto e nulla di più.

Del resto la leadership su questo campo è sempre stata appannaggio della Francia che da Meloni, che coque dovrà rapportarsi con il resto dell’Unione, è stata elegantemente tenuta fuori dai giochi.

“L’Italia sospenderà gli aiuti all’Agenzia ONU per i rifugiati palestinesi”. E’ questo, dicevo, l’altro fronte sul quale si scrive di noi e il titolo che vi ho citato è dell’americano Barron’s, il periodico del Wall Street Journal. Il nostro Paese, come spiega anche Reuters ha adottato la decisione dopo le accuse secondo cui alcuni operatori dell’UNEWA sarebbero stati coinvolti negli attacchi del 7 ottobre di Hamas contro Israele.

Chiudiamo  la pagina politica spostandoci a Buenos Aires dove il popolarissimo Clarin dedica un servizio a “”2024, l’anno che sorride a Giorgia Meloni

Cambiando totalmente argomento. La fama di Feliximan, l’uomo che abbatte gli autovelox,  ha conquistato anche l’interesse dell’austera BBC che titola “La rete italiana si avvicina a Fleximan, il vigilante distruttore di autovelox

Fleximan – scrive l’articolo – ha già rivendicato almeno quindici attacchi negli ultimi giorni. Una campagna che può riflettere la rabbia popolare per la proliferazione degli autovelox, anche se le morti per incidenti stradali in Italia restano più alte che nella maggior parte degli altri paesi europei.

E numerosi, nel mondo, sono gli articoli che parlano della sentenza capovolta dopo 33 anni di carcere. RTVE, la televisione nazionale pubblica spagnola: “In Italia assolto un uomo dopo quasi 33 di carcere

Infine  “La curiosa idea di una città italiana per favorire l’adozione dei cani” come titola La Trocha Digital, ancora una volta dall’Argentina.

Volete sapere qual è? Non vi resta che ascoltare l’episodio odierno di Ristretto Italiano